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lunedì 28 aprile 2008

Assemblea d'istituto del 28/04

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L'assemblea d'istituto di oggi, un lunedì dopo il ponte del 25 maggio, per quasi la totalità degli studenti del nostro liceo ha fatto da coda ai tre giorni di vacanza.
Io non ho partecipato direttamente, poiché sono stata impegnata nel laboratorio di teatro con le prove per lo spettacolo.

Comunque per oggi era prevista un'organizzazione leggermente differente rispetto al solito: l'assemblea è stata bitematica, si poteva trattare o di politica o di mafia. Per testimonianze, ho saputo che i gruppi andati meglio sono stati quelli della visione di un film. In particolare, è piaciuta "La rosa bianca".
Due gruppi dibattito ho saputo che sono stati sciolti praticamente da subito... per mancanza di persone o responsabilità dei relatori.
Andata male, insomma, da quanto ho capito.

Poi, per esempio da noi mancava anche la profe dell'ultima ora, quindi nemmeno l'appello finale si è fatto... e la tentazione di uscire già dalle dodici e mezza anziché all'una era forte per tanti...

A questo punto dico che le assemblee d'istituto non servono a nulla nel nostro liceo. Mi dispiace anche, ma lo vedo che sono una totale perdita di tempo.

sabato 12 aprile 2008

Meningite al Bagatta???

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La notizia è fresca fresca.

Qualche allarme e voce si sentiva già in giro da giovedì, ma ieri hanno "ufficializzato" i professori e oggi il preside con una cirocolare per ogni classe.

Riporto l'articolo del Giornale di Brescia di oggi, sabato 12 aprile, ovviamente con qualche taglio.

Meningite, la ragazza sta meglio
Nella notte i compagni di gita della giovane hanno fatto ritorno sul Garda

La ragazza sta meglio. La bella notizia rimbalza da Parigi al liceo Bagatta di Desenzano da qui, a cascata, nelle case delle famiglie degli studenti che frequentano il prestigioso liceo cittadino. (...)
Molte delle classi e dei professori del Bagatta sono fuoi sede, in gita scolastica, sparsi nelle capitali europee.
E proprio da Parigi era arrivato a Desenzano l'allarme meningite. Il centro gardesano già due mesi fa era stato scosso da tre casi accertati all'ospedale cittadino.
L'altro giorno la notizia pesante come piombo: una studentessa sirmionese in gita scolastica con i compagni della classe IV A linguistico aveva accusato alcune linee di febbre. La situazione era peggiorata giovedì mattina tanto da convincere gli insegnati accompagnatori, dopo una breve consultazione con la vicepreside che in quelle ore si trovava a Parigi con un'altra classe del liceo, a ricorrere al ricovero in ospedale.
I sospetti trovavano conferma, nelle prime ore del pomeriggio, che si trattava di meningite nella forma batterica più grave. Tanto da convincere il dirigente scolastico Mario Falanga ad avvertire l'ufficio scolastico regionale, la Farnesina, il console italiano.
(...)
Fortunatamente la malattia è stata affrontata in tempo, le cure sembrano aver dato buoni risultati.
(...)
Tutto procede bene, tanto che i 23 compagni, in un primo mometo posti sotto sorveglianza medico-sanitaria, potranno rientrare a casa. Sono stati sottoposto a trattamento preventivo con l'assunzione di specifici antibiotici. (...)


Tante voci sono girate in questi due giorni... ma la verità è che si può dire che non c'è alcun pericolo di epidemia.

Auguro alla ragazza che guarisca presto!

giovedì 28 febbraio 2008

Due ore di concetti di poesia

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Le classi seconde del nostro liceo erano state invitate a partecipare a un discorso dell'attore Carlo Mega sulla poesia.

La 2° D si è recata stamane dalle 11 alle 13 (già due non sono addirittura venuti a scuola pur di uscire un'ora dopo il consueto orario del giovedì...), al teatro Celesti, quello con 50 posti a sedere in pratica.

Ho notato subito che era attore. I gesti mentre parlava, l'enfasi che metteva su alcune parole e alcuni concetti, il modo di rapportarsi con noi, anche.
La provocazione iniziale è stata una domanda: "Secondo voi, la parola può contenere, esprimere la vita?"...

E da qui sono partite varie ramificazioni, che a grandi linee sono state da lui esposte secondo un disegno cronologico: dalla poesia di Leopardi, si è passati a quella di Pascoli, con Baudelaire in mezzo, poi Ungaretti, per poi finire con Montale, che, a causa temporis, è stato soltanto accennato.

Integrava letture di poesie con spiegazioni, e con domande provocatorie che ci indirizzava, in modo da non rendere il tutto una lezioncina di spiegazione e basta. "Come si fa una poesia?", "Che ruolo ha il poeta oggi?", "Cos'è l'ispirazione?", "Cosa serve per comporre?" sono alcune delle questioni cui abbiamo cercato di dare una risposta.

La bellezza di quest'arte di raffigurare il mondo interiore di chi scrive attraverso parole, di tracciare sul foglio immagini e ritmi, musica e immaginazione, e poi leggerla, è unica.
Lui in qualche modo ha cercato di svelarla, e di farci lasciar coinvolgere e affascinare da essa.
Poesia.
Da dove veniva questa parola? Ah sì, da un verbo greco... non so come si trascriva, ma il significato è quello di "fare, comporre, plasmare, creare". Anche l'immaginazione e la finzione modellano qualcosa, e la capacità di modellare nella mente non è propria soltanto degli ingegneri, architetti o geometri.
Ma accanto a ciò, ci vuole anche tanto studio. E tanto felice studio.

"Non chiederci la parola che squadri da ogni lato" dice Montale. Vuol dire che nemmeno L'infinito di Leopardi, dopotutto, è perfetto. Non si arriva mai al completo possedimento e alla totale padronanza della parola, per descrivere una vita... perché essa muta con lo scorrere del tempo. Ci avviciniamo sì, ma non la raggiungiamo mai, la capacità assoluta.

Intanto, ci rimangono solo tanti tentativi del cimento, che dura da secoli...

Questa che segue è la poesia "I due fuchi" di G. Pascoli:

Tu poeta, nel torbido universo
t'affisi, tu per noi lo cogli e chiudi
in lucida parola e dolce verso;

si ch'opera è di te ciò che l'uom sente
tra l'ombre vane, tra gli spettri nudi.
Or qual n'hai grazia tu presso la gente?

Due fuchi udii ronzare sotto un moro.
Fanno queste api quel lor miele (il primo
diceva) e niente più: beate loro!
E l'altro: E poi fa afa: troppo timo!

mercoledì 30 gennaio 2008

Milano in laboratori

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Un'uscita a Milano, oggi.



In realtà (forse, spero di no, ma chissà ...) anche l'unica vera e propria uscita di quest'anno, vista la disponibilità dei professori e le proposte da poter prendere in considerazione...



Ci andavano praticamente tutte le seconde scientifico, e con noi è venuta anche una del sociale.



Nonostante la partenza anticipata, non siamo riusciti ad arrivare in tempo, dato il traffico in autostrada, per completare il programma previsto per la mattinata (dalle 10 alle 11 e mezza), cioè il laboratorio di crittografia presso l'università.

In pratica, ne abbiamo fatto solo metà. Dopo averci divisi in gruppi da 5 di media, ci hanno fatto lavorare attorno a tavolini, su un foglio di quesiti inerenti la crittografia di tipo "Caesaris", o cifrario di Cesare.

Partendo da una frase da codificare senza alcun punto di riferimento (ma che in realtà era abbastanza banale), abbiamo fatto tutto un percorso per scoprire, attraverso algoritmi e confronti, in che maniera questo metodo, da basilare, si potesse rendere più difficile e più "criptato", meno chiaro e intuibile possibile.

Forse un po' per la guida del nostro gruppo, che non era il massimo dell'entusiasmo e dell'abilità di coinvolgere, un po' per la ripetitività dei sistemi di codificazione e delle chiavi di lettura che usavamo, l'attività non mi è parsa molto interessante.



Dopodiché, usciti alle 11 e mezza dall'università, ci avviamo verso il Museo della Scienza e della Tecnica.

Abbiamo due ore e mezza di svago circa, per mangiare, discutere, ascoltare musica, andare in un bar, ecc...

Il Duomo, ahimé, era forse un po' troppo lontano dal posto dove avevamo lasciato appuntamento con il resto della classe; eppure, ci siamo arrivati lo stesso.

Dopo un stancante tour della città a piedi, per il ritorno ci siamo resi conto che forse ne valeva la pena di utilizzare la metropolitana. E così è stato... un po' a naso, un po' chiedendo, siamo riusciti ad arrivare in tempo per un soffio (e col fiatone) all'appuntamento per la visita del museo.



In realtà, di tutto il museo, a noi interessava soltanto il laboratio dove si sintetizzavano i vari colori, naturali o artificiali.

Dato che il nostro liceo manca di un vero e proprio laboratorio di chimica, quest'esperienza si è rivelata compensativa. Abbiamo operato con sali, idruri, idracidi, ossiacidi, idrossidi (sto studiando proprio ora la classificazione dei composti in chimica), acqua e aceto, (e anche uova...) per fare i vari colori.

Beh, qui il divertimento è stato assai maggiore rispetto al mattino.

Visti anche i vari casini che sono saltati fuori...


Un bell'8 a quest'uscita. Sarebbe molto di meno per altri motivi.

mercoledì 23 gennaio 2008

Concorso di scrittura e musica

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sabato 24 novembre 2007

Assemblea (22-11-2007) #1

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Vorrei tenere appuntato in questo blog anche l'esperienza scolastica dell'Assemblea di'Istituto. Chissà che questo blog non vada avanti per tutti e 4 anni di liceo che mi rimangono, e vedere un po' la loro evoluzione in tutto questo arco di tempo.

Ore inizio, 8:30.

Tra tutti i gruppi proposti, direi tutti interessanti e coinvolgenti, erano i film ad attirare più persone: aule anche con una sessantina di persone circa. Questo dipende sicuramente dal fatto che i gruppi non erano poi tantissimi, e considerato che in linea di massima la scuola era praticamente piena come in una consueta giornata di lezione, non si potevano contenere tutti in quelle poche aule disponibili. E infatti sono stati tanti, soprattutto "i frequentanti la classe prima liceo" (perifrasi per non usare "primini"), quelli che hanno occupato classi vuote per autogestirsi un paio di orette di studio o di calcio con palline di carta o partite di briscola o quant'altro.

Tutto mi è sembrato svolgersi nella regolarità.
Nei corridoi il giusto trambusto, nelle aule la giusta serietà, anche se quest'ultima non è mai sufficiente... La security tranquilla. Pochi accalcamenti.
Ben riuscita, credo.
Credo perché non sono stata molto per i corridoi, se non a ricreazione. E non ho nemmeno sentito suonare le band giù al piano terra, perché nella seconda parte dell'assemblea Giulio mi ha intrattenuta in un gruppo inventato al momento, dove si stava discutendo riguardo alcune problematiche scolastiche.

Un punto debole si è rivelato soprattutto con i primini, ma non solo, che, in preda alla noia, si rifugiavano in quelle aule per fare altro.
Qui credo sia un problema di mancanza di interesse e di informazione verso l'assemblea.
Ho presente il caso della classe di mio fratello, dove non sapevano nemmeno cosa fosse un'assemblea, perché i rappresentanti di calsse non hanno riferito nulla di quello che è stato discusso al Comitato Studentesco. Forse anche per mancanza di chiarezza durante i dibattiti di quella riunione...

Un po' disorientati, ecco. E si prende esempio da quelli più grandi di solito.

venerdì 12 ottobre 2007

Il Giornalino ha inizio

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Ieri si è tenuto il primo incontro della redazione del Giornalino d'Istituto.
Logicamente, niente anteprima!
Sì, le aspettative al riguardo erano quelle. Eravamo in circa 19, se non ricordo male, e abbiamo semplicemente discusso per il prossimo numero, che dovrebbe uscire a breve.
Ci siamo divisi i compiti, parlato, e non mancano quelli che sanno animare le discussioni perbene... E qualche difficoltà per qualcuno ad apprendere il mio nome, che crea molta confusione... hihi
Ci sarebbero tanti commenti da fare in nome degli argomenti che abbiamo trattato... preferisco aspettare la prossima distribuzione del giornalino, anche per gli eventuali commenti.

Il blog dedicato al nostro giornalino è questo:

http://gerolamobagatta.blogspot.com/

E il prossimo incontro è fissato per mercoledì alle 14.00.