Scrivere è un esercizio; quasi più utile che pensare. E' un esercizio-base, di quelli senza prerequisiti, se non sapere le lettere dell'alfabeto e disporre di un cervello formato uomo. Dal comporre poche frasi sconnesse si arriva, anche in poco tempo, a stendere intere filosofie di pensiero, interi mondi interiori. Più o meno concentrati, non è la lunghezza che importa, qui.
Ciò che importa è cosa sta dietro allo scrivere. Che cosa lo motiva? Un pensiero, necessariamente? Bisogna aver per forza qualcosa da dire a qualcuno? Anche a se stessi, alla carta che si sta usando, al computer che si sta utilizzando, all'amico... chicchessia... non importa.
Bisogna?
Non credo... Talvolta è necessario porre una parola dopo l'altra, trascinare la penna sulla carta, tracciare segni e lettere. Alla fine leggere il risultato. Cosa ho scritto? Perché? Che cosa dominava in me in quel momento? Da quale flusso mi sono lasciata trasportare?
Come un quadro impressionista. Butti già due schizzi, quello che ti pare di vedere in un istante spesso non lo noti nemmeno in anni di pensiero e osservazione.
Eppure... io scriverei a occhi chiusi, se potessi. Per non distrarmi.
mercoledì 12 marzo 2008
Scrivere
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Meghi
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Etichette: Impressioni, Scrittura
giovedì 28 febbraio 2008
Due ore di concetti di poesia
Le classi seconde del nostro liceo erano state invitate a partecipare a un discorso dell'attore Carlo Mega sulla poesia.
La 2° D si è recata stamane dalle 11 alle 13 (già due non sono addirittura venuti a scuola pur di uscire un'ora dopo il consueto orario del giovedì...), al teatro Celesti, quello con 50 posti a sedere in pratica.
Ho notato subito che era attore. I gesti mentre parlava, l'enfasi che metteva su alcune parole e alcuni concetti, il modo di rapportarsi con noi, anche.
La provocazione iniziale è stata una domanda: "Secondo voi, la parola può contenere, esprimere la vita?"...
E da qui sono partite varie ramificazioni, che a grandi linee sono state da lui esposte secondo un disegno cronologico: dalla poesia di Leopardi, si è passati a quella di Pascoli, con Baudelaire in mezzo, poi Ungaretti, per poi finire con Montale, che, a causa temporis, è stato soltanto accennato.
Integrava letture di poesie con spiegazioni, e con domande provocatorie che ci indirizzava, in modo da non rendere il tutto una lezioncina di spiegazione e basta. "Come si fa una poesia?", "Che ruolo ha il poeta oggi?", "Cos'è l'ispirazione?", "Cosa serve per comporre?" sono alcune delle questioni cui abbiamo cercato di dare una risposta.
La bellezza di quest'arte di raffigurare il mondo interiore di chi scrive attraverso parole, di tracciare sul foglio immagini e ritmi, musica e immaginazione, e poi leggerla, è unica.
Lui in qualche modo ha cercato di svelarla, e di farci lasciar coinvolgere e affascinare da essa.
Poesia.
Da dove veniva questa parola? Ah sì, da un verbo greco... non so come si trascriva, ma il significato è quello di "fare, comporre, plasmare, creare". Anche l'immaginazione e la finzione modellano qualcosa, e la capacità di modellare nella mente non è propria soltanto degli ingegneri, architetti o geometri.
Ma accanto a ciò, ci vuole anche tanto studio. E tanto felice studio.
"Non chiederci la parola che squadri da ogni lato" dice Montale. Vuol dire che nemmeno L'infinito di Leopardi, dopotutto, è perfetto. Non si arriva mai al completo possedimento e alla totale padronanza della parola, per descrivere una vita... perché essa muta con lo scorrere del tempo. Ci avviciniamo sì, ma non la raggiungiamo mai, la capacità assoluta.
Intanto, ci rimangono solo tanti tentativi del cimento, che dura da secoli...
Questa che segue è la poesia "I due fuchi" di G. Pascoli:
t'affisi, tu per noi lo cogli e chiudi
in lucida parola e dolce verso;
si ch'opera è di te ciò che l'uom sente
tra l'ombre vane, tra gli spettri nudi.
Or qual n'hai grazia tu presso la gente?
Due fuchi udii ronzare sotto un moro.
Fanno queste api quel lor miele (il primo
diceva) e niente più: beate loro!
E l'altro: E poi fa afa: troppo timo!
mercoledì 23 gennaio 2008
domenica 6 gennaio 2008
Forse...
Sbammmm!
Eccomi, ora più rilassata che mai! Temevate in una mia ricaduta o mancanza di voglia o chissà cos'altro; invece no! Dopo due settimane di totale riposo e distacco da qualsiasi attività troppo impegnativa (ma non pensate che non mi sia tenuta ben aggiornata sui blog altrui), tornerò a scrivere con più regolarità, spero.
In realtà ho scritto moltissime bozze in questo periodo, ma non ho mai cliccato su "pubblica post"; c'era sempre qualcosa che mi frenava. Forse è segno che sto iniziando sul serio a pensare circa il futuro di questo blog, al suo carattere, al carattere dei suoi post.
Segno che sono più pacata? O mai soddisfatta di quando arrivo a fine scrittura di post? Devo imparare a non rileggere quello che scrivo di getto, è un grosso errore. Semmai solo dopo qualche giorno, quando è ormai archiviato e non mi può fare altro se non sorridere.
Cauta.
Più severa.
Quando si fanno le cose per la prima volta, le si fanno per prova, come bozza, per sperimentare, per poter prendere le giuste misure in vista della volta successiva. La seconda volta però non transigo quasi mai quell'approcio della "prova", del "massì, vediamo cos'è, com'è".
Questo vale a maggior ragione quando c'è qualcun'altro dall'altra parte, in grado di valutare e commentare, giudicare.
Ok, ora credo che inizi la pubblicazione della serie di bozze, che sarò costretta a rileggere in ogni caso per aggiornarle in modo giusto.
lunedì 24 dicembre 2007
Windows Live Writer
Per scrivere i post per il vostro blog in maniera più elaborata e assimilabile a un documento Word, provate a scaricare gratuitamente questo programma di Windows: Live Writer. C'è la possibilità di inserire mappe, video, immagini, tabelle e tag, modificare il formato e organizzare la pagina in modo molto più veloce e diretto rispetto al classico Blogger, e pubblicare i post direttamente dal programma.
Supporta queste piattaforme di web logging:
Live Spaces
Blogger
Live Journal
TypePad
WordPress
Google Blogger
Per scaricarlo
Cliccate qui.
Ricordate di mettere l'indirizzo del blog per il quale userete il software!
Per saperne di più, questo è il link alla pagina di Wikipedia.
mercoledì 28 novembre 2007
Comandi Alt+n per vari caratteri
| ☺ | alt+1 |
| ☻ | alt+2 |
| ♥ | alt+3 |
| ♦ | alt+4 |
| ♣ | alt+5 |
| ♠ | alt+6 |
| • | alt+7 |
| ◘ | alt+8 |
| ○ | alt+9 |
| ◙ | alt+10 |
| ♂ | alt+11 |
| ♀ | alt+12 |
| ♪ | alt+13 |
| ♫ | alt+14 |
| ☼ | alt+15 |
| ► | alt+16 |
| ◄ | alt+17 |
| ↕ | alt+18 |
| ¶ | alt+20 |
| § | alt+21 |
| ▬ | alt+22 |
| ↨ | alt+23 |
| ↑ | alt+24 |
| ↓ | alt+25 |
| → | alt+26 |
| ← | alt+27 |
| ↔ | alt+29 |
| ▲ | alt+30 |
| ▼ | alt+31 |
| ` | alt+96 |
| { | alt+123 |
| } | alt+125 |
| ~ | alt+126 |
| ⌂ | alt+127 |
| Ç | alt+128 |
| ü | alt+129 |
| â | alt+131 |
| ä | alt+132 |
| å | alt+134 |
| ê | alt+136 |
| ë | alt+137 |
| ï | alt+139 |
| î | alt+140 |
| Ä | alt+142 |
| Å | alt+143 |
| É | alt+144 |
| æ | alt+145 |
| Æ | alt+146 |
| ö | alt+147 |
| ô | alt+148 |
| û | alt+150 |
| ÿ | alt+152 |
| Ö | alt+153 |
| Ü | alt+154 |
| ø | alt+155 |
| Ø | alt+157 |
| ñ | alt+164 |
| Ñ | alt+165 |
| ª | alt+166 |
| º | alt+167 |
| ¿ | alt+168 |
| ® | alt+169 |
| ½ | alt+171 |
| ¼ | alt+172 |
| ¡ | alt+173 |
| « | alt+174 |
| » | alt+175 |
| ░ | alt+176 |
| ▒ | alt+177 |
| ▓ | alt+178 |
| Á | alt+181 |
| Â | alt+182 |
| À | alt+183 |
| © | alt+184 |
| ¢ | alt+189 |
| ¥ | alt+190 |
| ─ | alt+191 |
| ã | alt+198 |
| Ã | alt+199 |
| ¤ | alt+207 |
| ð | alt+208 |
| Ð | alt+209 |
| Ê | alt+210 |
| Ë | alt+211 |
| È | alt+212 |
| ı | alt+213 |
| Í | alt+214 |
| Î | alt+215 |
| Ï | alt+216 |
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| ▄ | alt+220 |
| ¦ | alt+221 |
| Ì | alt+222 |
| ▀ | alt+223 |
| Ó | alt+224 |
| ß | alt+225 |
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| Ò | alt+227 |
| õ | alt+228 |
| Õ | alt+229 |
| µ | alt+230 |
| þ | alt+231 |
| ä | alt+232 |
| Ú | alt+233 |
| Û | alt+234 |
| Ù | alt+235 |
| ý | alt+236 |
| Ý | alt+237 |
| ¯ | alt+238 |
| ´ | alt+239 |
| ± | alt+240 |
| ¾ | alt+243 |
| ¶ | alt+244 |
| ÷ | alt+246 |
| ¸ | alt+247 |
| ¨ | alt+249 |
| · | alt+250 |
| ¹ | alt+251 |
| ³ | alt+252 |
| ² | alt+253 |
| ■ | alt+254 |

