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sabato 12 aprile 2008

Meningite al Bagatta???

1 commenti

La notizia è fresca fresca.

Qualche allarme e voce si sentiva già in giro da giovedì, ma ieri hanno "ufficializzato" i professori e oggi il preside con una cirocolare per ogni classe.

Riporto l'articolo del Giornale di Brescia di oggi, sabato 12 aprile, ovviamente con qualche taglio.

Meningite, la ragazza sta meglio
Nella notte i compagni di gita della giovane hanno fatto ritorno sul Garda

La ragazza sta meglio. La bella notizia rimbalza da Parigi al liceo Bagatta di Desenzano da qui, a cascata, nelle case delle famiglie degli studenti che frequentano il prestigioso liceo cittadino. (...)
Molte delle classi e dei professori del Bagatta sono fuoi sede, in gita scolastica, sparsi nelle capitali europee.
E proprio da Parigi era arrivato a Desenzano l'allarme meningite. Il centro gardesano già due mesi fa era stato scosso da tre casi accertati all'ospedale cittadino.
L'altro giorno la notizia pesante come piombo: una studentessa sirmionese in gita scolastica con i compagni della classe IV A linguistico aveva accusato alcune linee di febbre. La situazione era peggiorata giovedì mattina tanto da convincere gli insegnati accompagnatori, dopo una breve consultazione con la vicepreside che in quelle ore si trovava a Parigi con un'altra classe del liceo, a ricorrere al ricovero in ospedale.
I sospetti trovavano conferma, nelle prime ore del pomeriggio, che si trattava di meningite nella forma batterica più grave. Tanto da convincere il dirigente scolastico Mario Falanga ad avvertire l'ufficio scolastico regionale, la Farnesina, il console italiano.
(...)
Fortunatamente la malattia è stata affrontata in tempo, le cure sembrano aver dato buoni risultati.
(...)
Tutto procede bene, tanto che i 23 compagni, in un primo mometo posti sotto sorveglianza medico-sanitaria, potranno rientrare a casa. Sono stati sottoposto a trattamento preventivo con l'assunzione di specifici antibiotici. (...)


Tante voci sono girate in questi due giorni... ma la verità è che si può dire che non c'è alcun pericolo di epidemia.

Auguro alla ragazza che guarisca presto!

mercoledì 2 aprile 2008

Qualche informazione... lenti a contatto

77 commenti



Dato che sembro essere allergica a qualsiasi tipo di occhiali, da vista o da sole, e dato che non c'è giorno in cui non mi sento dire: "Ti ho vista l'altro pomeriggio, perché non mi hai salutato?" e l'unica domanda che mi viene spontanea a questo punto è: "Eri tanto lontano da me quando ci siamo visti ma non ho reagito?", dato che so di essere ormai innegabilmente miope, ho intenzione di provare con le lenti a contatto, che tra l'altro mi risulterebbero molto più comodi per esempio nello sport, a scuola, in piscina, senza la paura di dover dimenticarli in giro da qualche parte.

Bene, detto questo, ecco alcune caratteristiche delle lenti.

  • Storia: la loro invenzione essere fatta risalire a Leonardo da Vinci, che nel 1508 verificò che immergendo l'occhio in una sfera contenente acqua, esisteva un continuo ottico fra la superficie interna della sfera di vetro, e quella esterna della cornea. (In realtà l'ho notato anch'io, che quando ho gli occhi bagnati d'acqua o lacrime, ci sono sprazzi di tempo, questione di due secondi consecutivi al massimo, in cui vedo perfettamente bene da lontano, come se quella stessa acqua mi correggesse la distorsione visiva provocata dalla miopia). Successivamente, altri scienziati, tra cui Cartesio, Dallos e Fleinbloom, Bier, Lim e Wichterle perfezionarono la sua idea, e la concretizzarono prima con lenti rigide, poi con quelle morbide a idrogel.
  • Tipologie: Lenti Morbide. Le lenti a contatto morbide sono anche chiamate "idrofile" perché composte in gran parte da acqua e sono quelle che si adattano meglio alle caratteristiche naturali dell'occhio. Possono, infatti, garantire la corretta ossigenazione e la giusta idratazione. Sono le più confortevoli per l'occhio, ma possono essere causa di fenomeni di intolleranza a causa della loro superficie che assorbe (come fosse una spugna) le sostanze estranee che vi si depositano più facilmente rispetto ad altri tipi di lenti. Per questo motivo, è fondamentale un'adeguata manutenzione e il loro ricambio frequente. Per questo, si possono trovare lenti a contatto morbide "usa e getta" di tipo giornaliero, settimanale, quindicinale e mensile. Sono adatte a tutti e il raggio di curvatura di questo tipo di lente è adattabile alla maggior parte delle cornee. Lenti Semirigide. Le lenti a contatto semirigide o "gas permeabili" sono leggermente più flessibili rispetto a quelle rigide, ne rappresentano l'evoluzione e in pratica le hanno sostituite. La loro struttura è molto simile a quella delle rigide, ma permette una migliore diffusione dell'ossigeno nella cornea. Sono, comunque, meno tollerate rispetto a quelle morbide, e devono essere usate inizialmente gradualmente perché l'occhio si abitui. Dal punto di vista igienico, invece, sono migliori delle morbide, perché non assorbono le sostanze estranee che si depositano sopra di esse.

    Lenti Rigide. Sono costituite da un materiale non flessibile, rigido, e per questa loro struttura, l'ossigeno non raggiunge la cornea e l'unico scambio con l'esterno è possibile solo per mezzo dei continui movimenti che la lente effettua sulla superficie corneale (essendo rigida, non si adatta perfettamente alla cornea). In genere questo tipo di lenti ha una tolleranza iniziale molto bassa e, quindi, il periodo di adattamento è molto lungo.

    Si deve quindi, come per le semirigide, preparare l'occhio gradualmente al loro utilizzo. La loro struttura permette una pulizia più sicura (vi si depositano molto meno le sostanze estranee).

    Ormai questo tipo di lenti sono praticamente in disuso, essendo al loro posto preferite le semirigide o gas permeabili, che ne costituiscono l'evoluzione.

    Esistono anche lenti a contatto "cosmetiche". Esse rientrano nella categoria delle lenti morbide e sono state immesse sul mercato di recente non solo per la correzione dei difetti visivi, ma per cambiare il colore dei propri occhi.

    Le lenti cosmetiche possono essere di aiuto nel trattamento di alcuni disturbi, come quello accusato dalle persone "albine", la cui iride non ha pigmento e non è in grado di proteggere dalla luce.

  • Le possibili complicanze
    Se la manutenzione quotidiana non viene eseguita correttamente, si rischia di andare incontro a una serie di disturbi: ad ogni segnale di irritazione o rossore dell'occhio si deve

  • subito sospendere l'uso delle lenti a contatto e rivolgersi ad uno specialista per individuare e curare la causa che l'ha provocato.
    Le principali complicanze:
    - IPOSSIA: se si utilizzano le lenti a contatto anche di notte (cosa da evitare assolutamente), queste alterano il naturale equilibrio della cornea, provocando una carenza di ossigeno (ipossia). In sostanza, si genera una specie di barriera che limita lo scambio di ossigeno tra la cornea e l'esterno, con conseguente diminuzione della sensibilità dell'occhio.
    - INFEZIONI: I depositi di sostanze estranee sulla lente a contatto favoriscono la formazione di germi e funghi. Anche il calcio (un normale componente delle lacrime) può depositarsi sulle lenti e cristallizzare se le lacrime diventano più acide in seguito a ipossia.
    - CONGIUNTIVITE: Bruciore, prurito, secrezioni abbondanti, intolleranza, sensibilità alla luce: tutte manifestazioni di un'irritazione causata spesso da una scorretta manutenzione delle lenti.

Fonti: Wikipedia e questo.