Solo il vero artista è in grado di nutrire l'anima delle persone che lo ascoltano.
Inconsapevolmente.
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venerdì 4 aprile 2008
Ne sono certa...
Inserito da
Meghi
alle
20:46
Etichette: Flash personali, Frasi
giovedì 28 febbraio 2008
Pascoli, l'essenza
Il fanciullino è colui che ha paura del buio, perché al buio vede o crede di vedere.
venerdì 15 febbraio 2008
Una piccola fortuna
Ieri sono andata alle prove del coro della mia parrocchia. (A proposito, colgo l'occasione per fare ancora pubblicità... chi volesse venire il giovedì sera dalle 20.45 alla parrocchia di San Zeno si tengono le prove del coro; chiunque è invitato, in particolar modo i ragazzi che abitano in zona, dalle medie in su).
C'era un libriccino, con preghiere, canti e diverse riflessioni. Sfogliandolo, ho trovato una frase di quelle per cui non ci credi che sia stato il puro caso a fartela capitare lì davanti, in quel preciso momento. Una frase tra tante, scritta in caratteri standard, non era né evidenziata, né posta come titolo o sottotitolo. Una frase in mezzo a una storia. Ed è capitata.
Più o meno suonava così:
Avrei voluto che qualcuno me la leggesse ad alta voce, sempre in quell'istante. Oggi per esempio, già non ha più senso.
Avrei voluto, perché no, cantarla. Magari in forma più poetica, di sicuro.
Però era lì e l'ho coccolata nella mente e nel cuore per un po' di tempo.
Dopo una grande delusione, davvero non c'è cosa migliore. Mi ha curata. E' incredibile.
Tralasciando magari: "e Dio", che amplia il discorso su altre tematiche che preferisco non toccare, questa frase può apparire estremamente rassegnata e pessimistica. Anche fredda.
Cassa dice, da qualche parte nel suo blog, non mi ricordo precisamente il post, che l'amicizia non esiste.C'era un libriccino, con preghiere, canti e diverse riflessioni. Sfogliandolo, ho trovato una frase di quelle per cui non ci credi che sia stato il puro caso a fartela capitare lì davanti, in quel preciso momento. Una frase tra tante, scritta in caratteri standard, non era né evidenziata, né posta come titolo o sottotitolo. Una frase in mezzo a una storia. Ed è capitata.
Più o meno suonava così:
Non fidarti mai degli altri in tutto e per tutto. Il tuo vero punto di appoggio sei tu stesso, e Dio.
Avrei voluto che qualcuno me la leggesse ad alta voce, sempre in quell'istante. Oggi per esempio, già non ha più senso.
Avrei voluto, perché no, cantarla. Magari in forma più poetica, di sicuro.
Però era lì e l'ho coccolata nella mente e nel cuore per un po' di tempo.
Dopo una grande delusione, davvero non c'è cosa migliore. Mi ha curata. E' incredibile.
Tralasciando magari: "e Dio", che amplia il discorso su altre tematiche che preferisco non toccare, questa frase può apparire estremamente rassegnata e pessimistica. Anche fredda.
La prendiamo come utopia quindi? Chi ci dà i limiti di esistenza e di significato di questa parola?
Chi ci può dire che QUESTA è amicizia, QUEST'altra in realtà non lo è, QUESTA è finita, QUELLA vivrà ancora tanto?
Nessuno. Quindi, nel nostro piccolo ognuno si deve arrangiare e deve porsi, sempre con coerenza e senza discriminazioni di alcun tipo, una propria idea di amicizia. E che valga con tutti.
E mai puntare troppo in alto. Non bisogna essere mai troppo esigenti con i fatti grandi, quelli più di noi.
Inserito da
Meghi
alle
22:06
Etichette: Cosa imparo dal vivere, Frasi, Qualche Concetto
domenica 18 novembre 2007
Su e giù
Gli alti tendono a ingobbarsi, i bassi a stare sulle punte.
I piccoli a diventare grandi, i vecchi a tornare infantili.
Chi finge ad essere più autentico, chi è mascherato a mostrarsi per quello che è.
La ricerca di una ponderazione da parte degli estremi.
I piccoli a diventare grandi, i vecchi a tornare infantili.
Chi finge ad essere più autentico, chi è mascherato a mostrarsi per quello che è.
La ricerca di una ponderazione da parte degli estremi.
sabato 3 novembre 2007
Isterica
Non si nominano mai le persone cui si vuole davvero bene, soprattutto se qualcun'altro potrebbe leggere. Ciao mamma, ciao papà, ciao fratello.
domenica 2 settembre 2007
Ipse dixit et ipse facetis
"Entrare in un blog e non lasciare un commento, è come piombare in casa di qualcuno e non salutare"
Mr. Botolo
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