Visualizzazione post con etichetta Curiosità. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Curiosità. Mostra tutti i post

domenica 23 marzo 2008

Metodi di previsione

1 commenti


Oggi è domenica di Pasqua.

Come ben tutti sanno, il giorno di Pasqua non è fisso per ogni anno, ma varia in base ad alcuni fattori, come la data del plenilunio.

Storicamente, il dibattito sul calcolo del giorno preciso per ogni anno di questa ricorrenza è stato assai ampio, anche dopo il Concilio di Nicea, durante il quale si stabilì che esso doveva essere collocato nella domenica seguente il primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera. Per questo, esso non può che essere collocato tra il 22 marzo e il 25 aprile (inclusi).



Furono ideati numerosi algoritmi per determinarne con precisione la data, conoscendo soltanto l'anno in questione.
I più comuni sono due:
- metodo aritmetico di Gauss;
- metodo di Oudin - Tondering.

In entrambi i casi, fondamentali sono le definizioni di numero d'oro ed epatta.

Il numero d'oro non è altro quello ottenuto aggiungendo +1 al resto della divisione tra l'anno di cui si vuol calcolare la data di Pasqua e 19. Per conoscere le spiegazioni di questo procedimento potete consultare questa pagina.


L'epatta relativa a un determinato anno è l'età della luna al 31 dicembre dell'anno precedente. Con età della luna si intende il numero di giorni trascorsi dall'ultimo novilunio.

Per calcolarla, l'epatta, si procede in questo modo:
si moltiplica il numero d'oro per 11, dal prodotto si sottrae 10, il risultato si divide per 30, e si ottiene un resto, che indichiamo con a. Si sottrae 15 dal numero secolare dell'anno proposto (ovvero il numero formato escludendo le ultime due cifre dell'anno) e si ha un numero b. Si divide b per 25, si toglie il quoziente dal dividendo, si divide questa differenza per 3, e si ottiene un quoziente c. Si moltiplica b per 3, si divide il prodotto per 4, e si ottiene un quoziente d. Si sottrae c da d, e si divide il risultato per 30; il resto di questa divisione sia chiamato e. Se infine si sottrae e da a, si ha l'epatta. Nel caso che e sia maggiore di a, si sottrae a da e, poi si sottrae il risultato da 30, ottenendo così l'epatta. Di tutti i quozienti si considera solo la parte intera, trascurando le cifre decimali.

Lo schema delle operazioni da eseguire è il seguente:

[(n. d'oro x 11) - 10] : 30
(r) = resto = a;

n. secolare anno - 15 = b;
[b - (b : 25)] : 3 = c;
(b x 3) : 4 = d;
(d - c) : 30
(r) = resto = e;

a - e = epatta

Per saperne di più, un click qui.



Fatte queste premesse, vi riporto il secondo dei due algoritmi che ho citato in alto, quello di Oudin-Tondering.

Chiamando N l'anno in cui vogliamo sapere il giorno di Pasqua, e (r) il resto della divisione di volta in volta indicata, si ha:

G = (r) (N:19)
C = N:100
H = (r)((C-C:4-(8*C+13):25+19*G+15):30)
I = H-(H:28)*(1-(29:(H+1))*((21-G):11))
J = (r)((N+N:4+I+2-C+C:4):7)

quindi, si fa:

L = I-J

Mese di Pasqua: 3+(L+40):44 (dove: 3=marzo, 4=aprile)

Giorno di Pasqua: L+28-31*(mese di Pasqua:4)


Le spiegazioni delle varie lettere:

G = numero d'oro -1
H = 23-epatta (aggiungendo 30 se il risultato diventa negativo), uguale al numero di giorni dal 21 marzo al plenilunio pasquale, prima delle correzioni che tengano onto delle eccezioni che si verificano quando l'epatta è uguale a 24 o 25 (e H è uguale a 28 o 29)
I= numero di giorni dal 21 marzo al plenilunio pasquale, corretto però per tenere conto delle eccezioni che si verificano quando l'epatta è uguale a 24 o 25 (e H è uguale a 28 o 29)
J = giorno della settimana del plenilunio pasquale (dove 0=domenica, 1= lunedì, ecc...)
L= numero di giorni dal 21 marzo alla domenica del plenilunio pasquale o precedente il plenilunio.



Ecco, se non avete niente da fare, potete divertirvi a calcolare per esempio il giorno di Pasqua dell'anno prossimo, 2008, nell'anno 2064.

lunedì 25 febbraio 2008

Natura invadente

2 commenti






Cosa vi sembrano queste immagini? Familiari, vero?

In questo sito (www.history.com) ho trovato, tra le tante curiosità, un video particolarissimo (peccato che le mie immagini che ho catturato con il classico metodo del tasto Stamp non si vedano molto distintamente), dove vengono mostrate le più grandi opere costruttive dell'uomo di oggi, ma soffocate dalla natura. Silenziosa poi. L'uomo non sarà più in grado di intervenire...

Dato che non si vede molto:

Nella prima foto, Mont Rushmore, i quattro presidenti statunitensi.
Nella seconda foto, ho cercato di fermare il momento del crollo di uno dei grattacieli più alti al mondo, il Sears Tower di Chicago.
Nella terza, il Golden Gate Bridge di San Francisco (che in realtà è rosso-arancione, qui è grigio-verdognolo).
Nell'ultima, Buckingham Palace di Londra.

Chi vuole vedere il video completo, qui il link.

domenica 24 febbraio 2008

Sleek can... in arrivo!!!

5 commenti


Avete notato che le lattine hanno cambiato forma?
Io pensavo fosse una scelta solo della Coca Cola, una possibilità di scelta in più per il consumatore, ma non ci avevo badato più di tanto.

Finché ho letto un articolo qui dove vengono spiegati i motivi di tale cambiamento di "stile".

In realtà, la forma delle sleek can (lett, "lattina lucente" o "elegante", questo il nome con cui sono stati battezzati appunto i nuovi modelli di lattina più snelli e alti) già esisteva ed era usata dagli energy drink (la Red Bull, per esempio).
Le differenze? Beh, più strette e slanciate, eleganti, più pratiche e più attraenti. Il contenuto è sempre lo stesso (330 ml).

La Coca-Cola stessa direbbe che "hanno un elevato potenziale di attrazione, legato, oltre alla sua immagine, anche alla praticità e alla forma più innovativa, più maneggevole e più in sintonia con le esigenze del consumo d'impulso".

Piano piano, a partire da maggio, verranno completamente sostituite le vecchie "classiche" lattine, lanciate in Italia già 30 anni fa, ormai troppo tozze per i gusti moderni.

Personalmente, non ho 'sta grande attrazione in più verso le sleek... Forse sembra che contengano più liquido, quello sì. Anzi, mi sembra che ci sia anche il fatto che si utilizza più materiale (alluminio) per fabbricare queste lattine tecnologiche, a meno che non sia più sottile la lamina. Uno svantaggio al giorno d'oggi, sicuro.

domenica 6 gennaio 2008

Incongruenze

0 commenti

Ci sono tante cose che non capisco, soprattutto se si parla di economia.

Ma questa proprio!

Com'è possibile che abbiamo comprato l'Unicum a un corrispondente di 13 euro in Ungheria, in un ipermercato assimilabile alla nostra Coop, mentre qui in Italia è venduta a 10 euro? Stesso identico imbottigliamento e volume ovviamente.

Bah...

Budapest #1

0 commenti


Inizio col raccontare un po' del viaggetto più impegnativo di queste vacanze natalizie.

Visita a Budapest, durata: tre giorni.

Non essendo in programma se non dalla sera prima di partire con l'auto, il salto nella capitale ungherese è stato breve, ma sufficiente per saziare la mia curiosità di fronte a uno Stato che ha aperto le porte (i confini) completamente all'UE solo negli ultimi giorni di dicembre dell'anno appena finito.
Dopo nove ore di macchina, arriviamo a destinazione per le tre e mezza circa di pomeriggio. Come non notare subito il termometro: -7°; fortuna che c'era il sole!
Cerchiamo subito un hotel per la sera. Nel farlo, camminiamo per la via principale della città; mi ricorda molto Vienna, per i palazzi, per il freddo!, per le strade, per l'architettura della città in generale, anche se ricordo che due anni fa Vienna aveva avviato un'operazione di ripulizia dello sporco dai palazzi di interesse storico e artistico, mentre Budapest non ancora.

Sistematici in un hotel (fortunatamente non è stato problematico trovare stanze libere, nonostante fosse il 27 di dicembre), ci accorgiamo che il sole è già tramontato da un pezzo; decidiamo quindi di gustarci una passeggiata a Pest, sulla riva del fiume Danubio, che divide la capitale in due zone distinte: Buda, a occidente, e appunto Pest, a oriente.

Nella strada principale, riservata ai pedoni e ai negozi, c'è calma e allegria. Le botteghe che vendono specialità gastronomiche del luogo si contrappongono agli outlet e ai negozi di moda. La via è abbellita da SENSATE e CONTENUTE decorazioni luminose per le festività.
Non c'è il trambusto di persone che fanno la passeggiatina serale, eppure di gente ce n'è. Mi sembra quasi di avere le orecchie tappate, un velo che permea tutto di un modesto silenzio.

Ed è la stessa sobrietà che riscontro anche al mercatino di Natale, nel quale diverse bancarelle a forma di casettine in legno chiarissimo espongono vestiti artigianali, bevande calde, il tipico Tokaji, anche riscaldato e aromato, e l'Unicum, che sinceramente non ho apprezzato molto perché troppo amaro.

La serata si è conclusa con una cena a base di wurstel e focaccia, e uno strano piatto a base di foglia di verza riempita con salame e riso, e crema di joghurt, se non erro. Mi ha ricordato tanto alcuni cibi dell'Albania, i cosiddetti "japrak" (mmm... un giorno potrei aprire una rubrica con delle specialità culinarie qui poco conosciute...).

La continuazione di questa vacanza la rimando a un altro post! Alla prossima!

domenica 23 dicembre 2007

Bidplaza

3 commenti

Voi ci credete???

Date un'occhiata a questo sito bizzarro. Si tratta di una vendita all'asta al contrario. Al posto di offrire il più possibile per comprarsi un oggetto, si offre il meno possibile. Tutto va contro la logica del guadagno, ma...

L'affare che più mi ha sconcertato è stato quello della casa venduta allo svedese Bjorn a 578 euro. Fosse la casa dell'Ikea, con tutti i pezzi di prefabbricato...

Scorrete un po' di messaggi, avvisi, pubblicità di oggetti venduti e prezzo, e cercate di scoprire che logica sta alla base. Se proprio non avete capito, andate qui.

http://www.bidplaza.it/

martedì 11 dicembre 2007

L'inesattezza dei numeri

4 commenti

Ieri non so per quale motivo mi sono arrivate per posta ben 8 catene di Sant'Antonio, tutte da compagni di classe (si vede che non c'era molto da fare per stamattina).

Iniziando ad aprirle una ad una, le eliminavo come spam. Solo una mi ha attirato l'attenzione, l'ultima: innanzitutto lo stile di scrittura era normale (nel senso che era nera e con caratteri omogenei, già questo è un traguardo).

Copio-incollo:

1. New York City ha 11 lettere 2. Afghanistan ha 11 lettere 3.Ramsin Yuseb (il terrorista ke aveva progettato di distruggere le Torri Gemelle nel 1993) ha 11 lettere 4. George W Bush ha 11 lettere Questa potrebbe sl essere una coincidenza ma diventa più interessante mano a mano ke la leggete 1. New York è l' 11° stato 2. Il volo 11 aveva 92 passeggeri ( 9 + 2 = 11) 3. Il volo n° 77 che si scontrò con le Torri Gemelle, aveva 65 passeggeri (6 + 5 =11) 4. La tragedia avvenne l'undici settembre, anhe conosciuto come 9/11 ( 9 +1 + 1=11) 5. Come magari sapeteil numero di emergenza degli USA è 911 ( 9 + 1 + 1=11) Ancora solo una coincidenza? Continuate a leggere! 1. Il numero totale delle vitteme degli aerei che si contrarono=254 ( 2 + 5 + 4 = 11) 2. L'undici settembre è il 254° giorno dell'anno ( 2 + 5 + 4= 11) 3. La tragedia di Madrid: 3.11.2004 ( 3 + 1 + 1 + 2 + 0 + 0 + 4 =11) 4. La tragedia di Madrid era 911 giorni dp la tragedia delle Torri Gemelle pensi ancora ke sia una coincidenza?? Prova questo e poi dimmi cs ne pensi: Questa è La più strana di Tutte Apri Microsoft Word, 1. Scrivi in maiuscolo Q33 NY. Quello è il numero del primo aereo ke piombò nelle Torri Gemelle 2. Seleziona 3. Cambia la dimensione a 48 4.Cambia la scrittura a WINGDINGS (WINDINGS 1) >>>>>>>>>>>>>>>>>Fa PAURA O COSA????!!!!!!!!!???????? Qst è davvero strano...... Re invia questa e mail a tt i tuoi contatti in 11 minuti...... se n lo fai i tuoi amici nn avranno l'opportunità di essere un pò perplessi!!!! come lo sei rimasto Tu!!!
L'ultima richiesta era particolare.
Escono, per chi non ha voglia di farlo, cinque figure, una di seguito all'altra: un aereo, direzionato verso destra; due pagine scritte; un teschio nero (come il simbolo delle bandiere dei pirati); una Stella di Davide.

Tutti questi 11....
Come fa certa gente a passare ore della sua esistenza alla ricerca di queste coincidenze???
In questa pagina trovate conferma, e ampliamenti, riguardo lo "strano caso".

L'ultima frase chiude un po' il discorso sui numeri e sulle elucubrazioni che ne possono derivare:

Sono solo coincidenze? Ma anche questa leggenda è infarcita di errori: per es. il prefisso dell'Iran è 98, e tante altre inesattezze sui voli e le persone a bordo, a partire dal numero dei passeggeri. Meglio dar retta ad Umberto Eco: i numeri possono dire tutto e il contrario di tutto, meglio limitarsi ad usarli per contare, non per elucubrare...

giovedì 25 ottobre 2007

Un orecchio assoluto

9 commenti

In ambito musicale, parlando di "quello ha orecchio", "quello è duro", mi sono spesso scontrata con diverse teorie inerenti lo stabilire un limite, una separazione netta, indice del cosiddetto orecchio assoluto. E tutti me l'hanno definito in modo diverso.
In effetti, un limite vero e proprio non esiste.
Definizione. Teoricamente, secondo quanto scritto anche su Wikipedia, con esso si intende la capacità di identificare le note di un brano musicale.

I quattro vantaggi principali di uno orecchio assoluto sono quattro:
  • identificare le note in un brano musicale ed associarle al loro nome, senza bisogno di trovarne la corrispondenza su uno strumento;
  • riconoscere gli accordi di un brano;
  • identificare la tonalità di un brano;
  • discernere la correttezza dell'accordatura di uno strumento.
Io aggiungerei, al primo punto, saperle identificare senza punti di riferimento, perché altrimenti si parlerebbe di orecchio relativo, che permette di stabilire l'intervallo fra due note, quindi l'identificazione della seconda in base alla prima.

Esistono tanti racconti, dai toni quasi leggendari, legati a ragazzi musicisti, bambini addirittura, che hanno questa grande dote, ma in realtà sono pochissimi quelli che veramente ce l'hanno.

Ho trovato un'interessante testimonianza di un uomo che narra il suo rapporto con questo singolare aspetto delle sue capacità.
Di fronte alla mia grande invidia per questa dote, vengo subito rincuorata da questa frase:

Per quello che mi riguarda non mi ha aiutato più di tanto nello studio e del lavoro, e altri tipi di predisposizione sono decisamente più utili.

Ecco però due grossi svantaggi, legati a discorsi un po' più tecnici, ossia la frequenza delle varie note che in alcune musiche subisono dei cambiamenti:

L'orecchio assoluto, a volte, é uno svantaggio. Capita, per esempio, che nella musica barocca si utilizzi, per motivi storici, una intonazione di base più bassa di quella adesso in uso; per intendersi, la nota di riferimento la3 intonata a 415 Hz anziché 440 Hz (come é l'uso moderno, in Italia addirittura prescritto da una legge).

Un altro svantaggio dell'orecchio assoluto capita quando bisogna trasportare un brano di tonalità.

Questa invece è un'annotazione riguardo ai suoi abituali ascolti; ha buttato sull'ironico tanti rimpianti di avere un orecchio anche solo relativo, ma non assoluto:

Un punto più sottile per cui avere l'orecchio assoluto é, a volte, piuttosto un disturbo che un aiuto, é che si prende l'attitudine ad analizzare troppo la musica. Mentre un pezzo di musica passa alla radio, io sento tutte le singole note e la mia mente, involontariamente, incomincia a spararne fuori i nomi a raffica. Fa mi re mi fa sol do mi la do mi.... un altro, invece, sente solo che é la mazurka di Migliavacca e magari gli viene voglia di ballare (che a me non viene).

Questo mi ricorda tanto Cardano, il quale invece si sognava di notte i numeri e le equazioni cubiche! Altro che sogni...

Ma ecco anche cosa stupisce tanto (e si invidia) di un orecchio assoluto:

Una capacità che non manca mai di stupire i non orecchio-assolutisti é quella di stabilire, irrevocabilmente, se un cantante sta cantando in tono ("ha abbassato la pira di mezzo tono" - "wow, che bravo, come si vede che hai l'orecchio assoluto").

La conclusione è, tuttavia, piuttosto amara:

Tutto sommato, l'unica reale certezza che ho dal possedere l'orecchio assoluto é che non avrò mai bisogno di comprare un frequenzimetro. Come consolazione, non é che poi sia così ampia.

Tantissimi famosi musicisti non possedevano questa dote, e si sono affermati lo stesso. L'importante, oserei dire fondamentale, per un musicista, come viene evidenziato, è possedere (ma bisogna esercitarlo!!!) l'orecchio relativo.

Nonostante tutti questi avvertimenti, la possibilità di avere un orecchio assoluto non mi dispiacerebbe per nulla. Dev'essere una sensazione totalmente diversa, ascoltare il mondo con orecchie così particolari. Come avere un altro cervello, in fondo, oppure occhi in grado di vedere piccolissimi particolari a notevole distanza... Wow...

domenica 16 settembre 2007

Film da incasso (assoluto e non)

2 commenti


Su Wikipedia c'è un'interessante classifica dei film che hanno incassato di più in assoluto. In realtà le liste sono due, una che tiene conto dell'inflazione della moneta (in questo caso tutto espresso in dollari) e una che non la considera.

Infatti, il film "Via col vento", del 1939, oppure "Biancaneve e i sette nani", del 1937, non compaiono nemmeno nell'elenco dei primi 50 in quella, per così dire, "assoluta", mentre nell'altra, più corretta e quella che dà sicuramente una maggior idea dei rapporti fra le diverse epoche e gli incassi, occupano rispettivamente la prima e la terza posizione.

Svettano in entrambe le classifiche Titanic, Il signore degli anelli, Harry Potter...


E' curioso notare come della saga di Harry Potter abbia guadagnato di più il primo film (La pietra filosofale), in 10° posizione, e l'altro (Il calice di fuoco) disti di 16 posti più in basso, mentre per Il signore degli anelli sia stato l'ultimo ad avere più successo (Il ritorno del Re).


Il primo film italiano dell'elenco è La vita è bella, che guadagna un 263° posto.

venerdì 31 agosto 2007

Decimazione, dèka, dekjie...

17 commenti

Decimazione.

Non deriva, secondo il sito www.etimo.it, dal greco dèka, come ritiene la massima parte, quasi se ne uccidesse uno tirato a sorte su dieci individui. Secondo questo sito, invece, deriva da una lingua ariana: dekjie, morte.

Io non so quale sia la versione corretta. Credo quella che tanti riconoscono ancora, ossia quella greca. Che centra tutto questo?

Beh, la visita del museo ebraico di Berlino (di cui ho parlato in questo post), come pure la lettura di Se questo è un uomo, mi ha dato occasione di riflettere su tanti concetti.

Perché lì la decimazione, poco importa l'etimologia, lì significava non più "fare fuori" 1 su 10, ma 10 per 1. Il rapporto veniva brutalmente invertito, come pure tanti aspetti erano ribaltati, dentro ai campi di concentramento; i deportati dovevano vivere una condizione che soltanto nei romanzi più artificiosi l'autore riesce a rendere, e far sentire come una sensazione fastidiosa, di disagio, nei lettori: lo straniamento. Ciò che era normale nella vita quotidiana sfumava e crollava anche nelle loro più ambite immaginazioni. Ciò che invece appare sconvolgente ai nostri occhi, lì era del tutto consueto. Monotono. Tedioso. Greve sui loro animi.

Beh, 1x10.
Per ogni folle che tentava disperatamente di salvarsi, ne risentivano altri 10. Che quell'uno fosse riuscito a salvarsi o meno, non ci badavano. Anzi, no: se fosse riuscito a salvarsi, facevano 11. Scusate.

I 24 indicatori

1 commenti

Per completezza, aggiorno il post di ieri sui Paesi più pacifici del mondo, traducendo una sezione dall'inglese:


  1. numero di guerre fuori e interne al Paese
  2. numero di morti all'estero per guerre organizzate
  3. numero di morti per guerre civili organizzate
  4. livello di conflitti interni organizzati
  5. relazione con i Paesi vicini
  6. livello di sfiducia negli altri cittadini
  7. numero di rifugiati in percentuale sulla popolazione totale del Paese
  8. instabilità politica
  9. livello di rispetto dei diritti umani
  10. possibilità di attentati terroristici
  11. numero di omicidi su 100 mila persone
  12. livello di crimine violento
  13. probabilità di manifestazioni di violenza
  14. numero di carcerati su 100 mila persone
  15. numero di addetti alla sicurezza interna e di poliziotti su 100 mila persone
  16. spese militari
  17. numero di servizi armati su 100 mila persone
  18. quantità di trasferimenti di armi (importazione)
  19. quantità di trasferimenti di armi (esportazione)
  20. basi delle Nazioni Unite
  21. mancanza di basi delle Nazioni Unite
  22. numero di armi pesanti su 100 mila persone
  23. facilità di accesso ad armi di piccole dimensioni
  24. potenziale militare

giovedì 30 agosto 2007

Classifica dei Paesi più pacifici del mondo

8 commenti

La lista dei Paesi più pacifici del mondo, stilata secondo 24 criteri (indicatori). Spazio alla votstra immaginazione per indovianre quali possono essere alcuni. Inizio io: numero di soldati uccisi all'estero, crimini violenti in patria... (tratto da Economist, settimanale britannico).

Riporto solo tra i primi fino all'Italia (che si guadagna un 31° posto):

  1. Norvegia
  2. Nuova Zelanda
  3. Irlanda
  4. Giappone
  5. Finlandia
  6. Svezia
  7. Canada
  8. Portogallo
  9. Austria
  10. Belgio
  11. Germania
  12. R. Ceca
  13. Svizzera
  14. Slovacchia
  15. Slovenia
  16. Ungheria
  17. Bhutan
  18. Olanda
  19. Spagna
  20. Oman
  21. Hong Kong
  22. Uruguay
  23. Australia
  24. Romania
  25. Polonia
  26. Estonia
  27. Singapore
  28. Qatar
  29. Costarica
  30. S. Corea
  31. Italia
Gli Stati Uniti sono al 96° posto.

L'Iraq prende il 120° posto, ovvero l'ultimo.

P.S. Chi fosse interessato a sapere la posizione di qualsivoglia Stato, ci sono i commenti!

Moltiplicazioni - alternativa

0 commenti

Un video particolare segnalato nel blog CoseDalMioMondo, che insegna a svolgere moltiplicazioni senza conoscere alcun'altra operazione matematica, che non sia il contare dall'1 al 20 (non sono tanto sicura del 20... vabbeh, è per rendere l'idea che non servae saper nulla!).

mercoledì 29 agosto 2007

Wendy, lo Schwarzenegger canino

3 commenti

Signore e signori, vi presento Wendy, il cane più muscoloso del mondo:





Raccomandato dalla padrona: non è aggressivo.

domenica 19 agosto 2007

Le leggi più strane del mondo

0 commenti


Ho trovato un articolo bizzarro su Internet nel quale sono elencate le leggi più strane del mondo.
"Insolita lex sed lex", così si potrebbe iniziare la presentazione. Infatti, sono sì strambe come leggi, ma sono sempre pur leggi. Al limite del ridicolo, alcune. La maggior parte di queste leggi a parer mio provengono da Paesi democratici, perché è qui che si tiene, in linea di massima, il principio che "è lecito tutto ciò che non viene espressamente vietato dalla legge". Quindi, si fanno necessarie alcune precisazioni per i "furbi"...

Al contrario, nei Paesi poco o per nulla democratici "è vietato tutto ciò che non è espressamente consentito dalla legge"; fra una frase e l'altra c'è un abisso, un abisso che fa la differenza fra due sistemi di pensiero e di azione politica opposti. Un abisso che schiera uno dirimpetto all'altro Nazioni e ideologie. Il mondo.

Allo stesso modo, queste leggi sono il risultato dell'evoluzione sociale e culturale di un popolo o di uno Stato, e alcuni aspetti del suo passato sono rimasti o si sono adattati ai nostri tempi, si sono "aggiornate", "attualizzate".

L'elenco contiene le 25 leggi più stravaganti secondo il Times. Ne cito solo alcune, quelle che mi sono sembrate davvero "caratterizzanti" (anche in relazione allo Stato in cui sono state emanate):


In Francia...

è vietato chiamare un maiale "Napoleone" (mi sembra ovvio... sarebbe indegnoso per il generale e imperatore più illustre della Francia);


In Inghilterra...
  1. è illegale non dire a un agente del fisco qualcosa che voi non volete che lui sappia, sebbene non dobbiate dirgli qualcosa che non pensate che lui debba sapere (???);
  2. è considerato tradimento mettere il francobollo raffigurante il Re inglese capovolto (attenti a spedire cartoline! Potreste venire esiliati a vita!);
  3. è vietato morire nel Parlamento di Londra (chissà cos'è accaduto per dover imporre una legge simile...);
  4. tutti gli uomini al di sopra dei 14 anni devono praticare tiro con l'arco almeno per due ore al giorno (ma in che anno siamo?! Non capisco se è una specie di addestramento militare - sapete, non si sa mai che vengano attaccati da una tribù di indigeni impazziti - o un semplice invito a mantenersi in forma con l'esercizio fisico);
  5. in tutta la GB un uomo che deve urinare in pubblico lo può fare soltanto se mira alla ruota posteriore della sua auto e appoggia la mano destra al veicolo (no comment);
  6. a York si può uccidere uno scozzese a patto che egli tenga in mano arco e frecce (legittima difesa...);
  7. la testa di una balena morta trovata sulle coste inglesi appartiene al Re, la coda alla Regina (equa spartizione...);
Negli Usa...
  1. Boulder, Colorado: chi possiede un animale domestico è soltanto un "badante degli animali", legalmente parlando (nulla più...);
  2. Kentucky: non potete trasportare un'arma di nascosto per più di 6 piedi (circa due metri);
  3. Alabama: non si può guidare bendati (questo è proprio al limite; neppure un ubriaco credo arrivi a bendarsi; l'unica spiegazione è una scommessa...);
  4. Vermont: donne, per mettervi denti finti dovete chiedere il permesso da vostro marito!

Ecco, per chi volesse leggersi l'intero articolo, clicchi qui.

mercoledì 25 luglio 2007

Latte e patatine

2 commenti

Latte. Vi riassumo una constatazione tratta da Focus n.176 riguardo al latte e ai suoi costi nei vari Paesi d'Europa e in Italia. Ovviamente, come al solito, nessuna notizia buona per noi.
In Germania e in Austria il latte fresco costa la metà rispetto al prezzo rilevato in Italia, ossia 0,60 euro contro 1, 30 al litro.
Il valore aggiunto del latte è dato dalle spese di raccolta, dalla pastorizzazione, dal confezionamento dalle rese del prodotto invenduto e dalla pubblicità (il tutto +0,45 euro al litro). I costi di distribuzione si alzano a causa della catena del freddo e delle frequenti consegne (+ 0,25 euro) e l'Iva (+ 0,30 euro). Questo è il percorso che viene seguito generalmente da un latte costoso.
Poi vi è quello a basso costo. Vengono aboliti i costi di distribuzione (cui provvede il supermarket) e quello di imballaggio.

Un ultimo consiglio che viene dato è quello di comprare il latte anche due giorni dalla scadenza: in realtà, nei supermercati viene ritirato appunto due giorni prima perché i consumatori non lo acquistano e viene regalato all'Onlus. Si è stimato se i consumatori cambiassero abitudine, il prezzo diminuirebbe del 15/20%.


Patatine. Per i chips, il discorso si aggrava ancor di più., soprattutto per le confezioni da 30 g. Si è capaci di far lievitare il prezzo base di 60 volte...un gioco di prestigio e di bravura. Infatti, da 0,5 euro al kg, si arriva a 28 euro al kg. Ma cosa può aumentare così tanto il loro valore? C'è da considerare il tipo di frittura (olio di oliva), l'arricchimento con altri ingredienti (formaggio, mais), la confezione (capiente o meno, di marca o meno, di cartone o di plastica).


Accorgimenti simili si possono fare ormai per troppi prodotti. Anche quelli primari, come per esempio la frutta e la verdura.