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sabato 5 luglio 2008

Nella Val Venosta e nella Val Martello

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Non scrivo quasi mai sul blog il modo in cui trascorro le vacanze, quello che faccio o non faccio, modello Twitter, perché non adoro tenere questo spazio sul web come un diario personale, del tipo: stamattina ho stirato, poi ho suonato, poi ho mangiato, poi ho dormito, poi sono uscita in piazza, poi sono andata a comprare il latte, poi ho letto, poi ho fatto un giro in bici, poi ho fatto la doccia, poi ho cenato e poi ho guardato il cielo stellato prima di andare a letto.
Non capisco a chi potrebbe interessare sinceramente.

Piuttosto, l'ultimo weekend è stato un po' particolare. Sono stata con S. in montagna due giorni. Gli ingredienti e i sapori di questa piccola escursione sono stati: logicamente, aria pulita, poi caldo, un po' di sudore, acqua acqua e acqua, un po' di acido lattico ai muscoli delle gambe, entusiasmo e bellezza, natura, fiori, Merano, bolle di idromassaggio, finferli, Strauben e soprattutto fragole!
Queste parole riassumono un po' tutte le attività che abbiamo fatto. E ora, una carrellata di immagini per rendere meglio l'idea! Altre foto con relative didascalie le ho caricate anche sul mio account Flickr. (La prima che ritrae lo Strauben, un dolce fritto con marmellata di fragole, l'ho trovata su internet, non è mia, ma ne ho mangiato uno uguale identico...il diametro è come quello di una pizza).

mercoledì 30 gennaio 2008

Milano in laboratori

3 commenti

Un'uscita a Milano, oggi.



In realtà (forse, spero di no, ma chissà ...) anche l'unica vera e propria uscita di quest'anno, vista la disponibilità dei professori e le proposte da poter prendere in considerazione...



Ci andavano praticamente tutte le seconde scientifico, e con noi è venuta anche una del sociale.



Nonostante la partenza anticipata, non siamo riusciti ad arrivare in tempo, dato il traffico in autostrada, per completare il programma previsto per la mattinata (dalle 10 alle 11 e mezza), cioè il laboratorio di crittografia presso l'università.

In pratica, ne abbiamo fatto solo metà. Dopo averci divisi in gruppi da 5 di media, ci hanno fatto lavorare attorno a tavolini, su un foglio di quesiti inerenti la crittografia di tipo "Caesaris", o cifrario di Cesare.

Partendo da una frase da codificare senza alcun punto di riferimento (ma che in realtà era abbastanza banale), abbiamo fatto tutto un percorso per scoprire, attraverso algoritmi e confronti, in che maniera questo metodo, da basilare, si potesse rendere più difficile e più "criptato", meno chiaro e intuibile possibile.

Forse un po' per la guida del nostro gruppo, che non era il massimo dell'entusiasmo e dell'abilità di coinvolgere, un po' per la ripetitività dei sistemi di codificazione e delle chiavi di lettura che usavamo, l'attività non mi è parsa molto interessante.



Dopodiché, usciti alle 11 e mezza dall'università, ci avviamo verso il Museo della Scienza e della Tecnica.

Abbiamo due ore e mezza di svago circa, per mangiare, discutere, ascoltare musica, andare in un bar, ecc...

Il Duomo, ahimé, era forse un po' troppo lontano dal posto dove avevamo lasciato appuntamento con il resto della classe; eppure, ci siamo arrivati lo stesso.

Dopo un stancante tour della città a piedi, per il ritorno ci siamo resi conto che forse ne valeva la pena di utilizzare la metropolitana. E così è stato... un po' a naso, un po' chiedendo, siamo riusciti ad arrivare in tempo per un soffio (e col fiatone) all'appuntamento per la visita del museo.



In realtà, di tutto il museo, a noi interessava soltanto il laboratio dove si sintetizzavano i vari colori, naturali o artificiali.

Dato che il nostro liceo manca di un vero e proprio laboratorio di chimica, quest'esperienza si è rivelata compensativa. Abbiamo operato con sali, idruri, idracidi, ossiacidi, idrossidi (sto studiando proprio ora la classificazione dei composti in chimica), acqua e aceto, (e anche uova...) per fare i vari colori.

Beh, qui il divertimento è stato assai maggiore rispetto al mattino.

Visti anche i vari casini che sono saltati fuori...


Un bell'8 a quest'uscita. Sarebbe molto di meno per altri motivi.