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giovedì 3 aprile 2008

Excel a scuola

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Stamattina a scuola ci siamo fermati un'ora di più (fino all'una anziché alle due) perché è iniziato il corso settimanale di laboratorio informatico per imparare a utilizzare il foglio elettronico con il programma di Microsoft Office, Excel.
Del pacco Office, Excel e Database sono gli unici due che non ho mai aperto per provare a smanettarci un po'. Anzi, una volta col database avevo fatto una lista di alcuni libri che avevo in casa, ma nulla di che. Ma Excel proprio... siamo partiti da zero, da meccanismi che più o meno sono intuitivi e comuni a tutti i programmi di marchio Office.

L'iniziativa da parte della nostra profe di dedicarci due ore di lezione in più alla settimana in laboratorio d'informatica (vabbeh che ci vogliono dieci minuti solo per accenderli, 'sti computer...) è scaturita perché l'utilizzo del foglio elettronico ci risulterà molto utile l'anno prossimo per il calcolo di alcune funzioni in fisica e in geometria analitica.

Come dice la nostra V., sappiamo fare "cose turche" col computer, ma dopo un piccolo sondaggio è risultato che nessuno della nostra classe ha mai usato Excel, eccetto due che l'hanno sfruttato per tabelle.

Continuo a sostenere che in tutte le scuole italiane, e non solo nelle professionali, bisognerebbe dedicare un'ora o due alla settimana a lezioni di informatica, perché, così come l'inglese, è una materia che sta diventando un must nell'odierno mondo del lavoro. Tutto ormai funziona grazie all'aiuto di computer, e frequentare il liceo non vuol dire rimanere alla "classicità" degli strumenti utilizzati per l'apprendimento. Tutti sanno che importanza ha conoscere alcune nozioni fondamentali di informatica: è inutile che ne parli...
Anche nei Paesi in via di sviluppo viene incentivato di più nelle scuole che qui in Italia!
Già che spesso chi vuole davvero approfondire alcune materie l'unica soluzione che gli rimane è quella dell'autodidattica... Ma lezioni di computer prese da "esperti" in ambito scolastico non sarebbero per nulla male in un liceo! Dai!!!

domenica 23 marzo 2008

Metodi di previsione

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Oggi è domenica di Pasqua.

Come ben tutti sanno, il giorno di Pasqua non è fisso per ogni anno, ma varia in base ad alcuni fattori, come la data del plenilunio.

Storicamente, il dibattito sul calcolo del giorno preciso per ogni anno di questa ricorrenza è stato assai ampio, anche dopo il Concilio di Nicea, durante il quale si stabilì che esso doveva essere collocato nella domenica seguente il primo plenilunio dopo l'equinozio di primavera. Per questo, esso non può che essere collocato tra il 22 marzo e il 25 aprile (inclusi).



Furono ideati numerosi algoritmi per determinarne con precisione la data, conoscendo soltanto l'anno in questione.
I più comuni sono due:
- metodo aritmetico di Gauss;
- metodo di Oudin - Tondering.

In entrambi i casi, fondamentali sono le definizioni di numero d'oro ed epatta.

Il numero d'oro non è altro quello ottenuto aggiungendo +1 al resto della divisione tra l'anno di cui si vuol calcolare la data di Pasqua e 19. Per conoscere le spiegazioni di questo procedimento potete consultare questa pagina.


L'epatta relativa a un determinato anno è l'età della luna al 31 dicembre dell'anno precedente. Con età della luna si intende il numero di giorni trascorsi dall'ultimo novilunio.

Per calcolarla, l'epatta, si procede in questo modo:
si moltiplica il numero d'oro per 11, dal prodotto si sottrae 10, il risultato si divide per 30, e si ottiene un resto, che indichiamo con a. Si sottrae 15 dal numero secolare dell'anno proposto (ovvero il numero formato escludendo le ultime due cifre dell'anno) e si ha un numero b. Si divide b per 25, si toglie il quoziente dal dividendo, si divide questa differenza per 3, e si ottiene un quoziente c. Si moltiplica b per 3, si divide il prodotto per 4, e si ottiene un quoziente d. Si sottrae c da d, e si divide il risultato per 30; il resto di questa divisione sia chiamato e. Se infine si sottrae e da a, si ha l'epatta. Nel caso che e sia maggiore di a, si sottrae a da e, poi si sottrae il risultato da 30, ottenendo così l'epatta. Di tutti i quozienti si considera solo la parte intera, trascurando le cifre decimali.

Lo schema delle operazioni da eseguire è il seguente:

[(n. d'oro x 11) - 10] : 30
(r) = resto = a;

n. secolare anno - 15 = b;
[b - (b : 25)] : 3 = c;
(b x 3) : 4 = d;
(d - c) : 30
(r) = resto = e;

a - e = epatta

Per saperne di più, un click qui.



Fatte queste premesse, vi riporto il secondo dei due algoritmi che ho citato in alto, quello di Oudin-Tondering.

Chiamando N l'anno in cui vogliamo sapere il giorno di Pasqua, e (r) il resto della divisione di volta in volta indicata, si ha:

G = (r) (N:19)
C = N:100
H = (r)((C-C:4-(8*C+13):25+19*G+15):30)
I = H-(H:28)*(1-(29:(H+1))*((21-G):11))
J = (r)((N+N:4+I+2-C+C:4):7)

quindi, si fa:

L = I-J

Mese di Pasqua: 3+(L+40):44 (dove: 3=marzo, 4=aprile)

Giorno di Pasqua: L+28-31*(mese di Pasqua:4)


Le spiegazioni delle varie lettere:

G = numero d'oro -1
H = 23-epatta (aggiungendo 30 se il risultato diventa negativo), uguale al numero di giorni dal 21 marzo al plenilunio pasquale, prima delle correzioni che tengano onto delle eccezioni che si verificano quando l'epatta è uguale a 24 o 25 (e H è uguale a 28 o 29)
I= numero di giorni dal 21 marzo al plenilunio pasquale, corretto però per tenere conto delle eccezioni che si verificano quando l'epatta è uguale a 24 o 25 (e H è uguale a 28 o 29)
J = giorno della settimana del plenilunio pasquale (dove 0=domenica, 1= lunedì, ecc...)
L= numero di giorni dal 21 marzo alla domenica del plenilunio pasquale o precedente il plenilunio.



Ecco, se non avete niente da fare, potete divertirvi a calcolare per esempio il giorno di Pasqua dell'anno prossimo, 2008, nell'anno 2064.

sabato 8 marzo 2008

Passati!

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Una notizia-flash, tanto breve quanto entusiasmante!

Non so se rendo, ma...


SIAMO TERZI CLASSIFICATI ALLA DISFIDA DI MATEMATICA

gara a squadre tenutasi a Brescia, lì 7/06/2008, inizio ore 15.20

E tra l'altro, abbiamo anche battuto il liceo Calini di Brescia, sorpassati soltanto dal Leonardo e dal Copernico!

Woooooow!!!

Ma la cosa più importante è la conseguenza di questa vittoria: si va a Cesenatico quattro giorni, nei primi di maggio!

Che squadra, ragazzi!

Tra i premi (matite, libri) che mio fratello ha vinto come più piccolo partecipante alla gara (piccolo di età, eh!), c'era anche un cd per l'installazione di Linux... Dopo tutta la pubblicità che ho trovato nei vari siti di Internet e in alcuni blog, mi è sembrato strano che qualcuno non sapeva ancora cosa fosse! Hihihi!

venerdì 8 febbraio 2008

Dilettante di geometria

1 commenti

Bene, ci sono i problemi di geometria. Iniziano a darmi qualche difficoltà; eppure, non sono niente di straordinario. Alcuni sono addirittura intriganti, perché basta una considerazione, piccola ma efficace, per risolvere il tutto in un passaggio o due.
Concludendo in questo modo, si arriva al punto in cui mi dico: "Bene, ora sono sicura che nel prossimo problema sarò in grado da sola di trovare la considerazione azzeccata... Bisogna farci l'occhio, dai, è una stupidata, in fondo..."

Quindi, con un sentimento di sfida verso me stessa, inizio a fare il secondo dei 5 problemi di compito...
Sì. Sì... Sì?

...Dai dai... Ci siamo...

No, invece! Stavolta, sono sicura, il procedimento è quello corretto. Sono i calcoli a non venire, non può essere altro.
Per forza.
AAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAAH!
Non può essere!!! Non sono abituata a non capire, dopo tanti esempi fatti.

Un motivo c'è, ci deve essere. E lego sempre i miei piccoli insuccessi a qualcosa di più grosso, che coinvolge altri piccoli insuccessi, anche sconnessi fra loro, e che riguardano diversi settori di una giornata. A partire dalle relazioni, arrivando all'interrogazione, alla distrazione, alla mancanza di entusiasmo, o l'eccessiva voglia di fare.

Pfff...

E cosa c'è, in questi giorni? Scoperte grosse, derivanti da improvvise delusioni e stato di "né di qua, né di là".
Inadeguatezza. Manca un punto di riferimento. Senza, si cammina guardando i piedi, le cicche del marciapiede, per cui tutta la bellezza del lontano viene completamente ignorata.

Vado a finire geometria. Forse, devo solo girare la figura, e le relazioni tra i triangoli magari le vedrò più distintamente... Devo solo cambiare prospettiva.

Pfff..Pf.

mercoledì 30 gennaio 2008

Milano in laboratori

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Un'uscita a Milano, oggi.



In realtà (forse, spero di no, ma chissà ...) anche l'unica vera e propria uscita di quest'anno, vista la disponibilità dei professori e le proposte da poter prendere in considerazione...



Ci andavano praticamente tutte le seconde scientifico, e con noi è venuta anche una del sociale.



Nonostante la partenza anticipata, non siamo riusciti ad arrivare in tempo, dato il traffico in autostrada, per completare il programma previsto per la mattinata (dalle 10 alle 11 e mezza), cioè il laboratorio di crittografia presso l'università.

In pratica, ne abbiamo fatto solo metà. Dopo averci divisi in gruppi da 5 di media, ci hanno fatto lavorare attorno a tavolini, su un foglio di quesiti inerenti la crittografia di tipo "Caesaris", o cifrario di Cesare.

Partendo da una frase da codificare senza alcun punto di riferimento (ma che in realtà era abbastanza banale), abbiamo fatto tutto un percorso per scoprire, attraverso algoritmi e confronti, in che maniera questo metodo, da basilare, si potesse rendere più difficile e più "criptato", meno chiaro e intuibile possibile.

Forse un po' per la guida del nostro gruppo, che non era il massimo dell'entusiasmo e dell'abilità di coinvolgere, un po' per la ripetitività dei sistemi di codificazione e delle chiavi di lettura che usavamo, l'attività non mi è parsa molto interessante.



Dopodiché, usciti alle 11 e mezza dall'università, ci avviamo verso il Museo della Scienza e della Tecnica.

Abbiamo due ore e mezza di svago circa, per mangiare, discutere, ascoltare musica, andare in un bar, ecc...

Il Duomo, ahimé, era forse un po' troppo lontano dal posto dove avevamo lasciato appuntamento con il resto della classe; eppure, ci siamo arrivati lo stesso.

Dopo un stancante tour della città a piedi, per il ritorno ci siamo resi conto che forse ne valeva la pena di utilizzare la metropolitana. E così è stato... un po' a naso, un po' chiedendo, siamo riusciti ad arrivare in tempo per un soffio (e col fiatone) all'appuntamento per la visita del museo.



In realtà, di tutto il museo, a noi interessava soltanto il laboratio dove si sintetizzavano i vari colori, naturali o artificiali.

Dato che il nostro liceo manca di un vero e proprio laboratorio di chimica, quest'esperienza si è rivelata compensativa. Abbiamo operato con sali, idruri, idracidi, ossiacidi, idrossidi (sto studiando proprio ora la classificazione dei composti in chimica), acqua e aceto, (e anche uova...) per fare i vari colori.

Beh, qui il divertimento è stato assai maggiore rispetto al mattino.

Visti anche i vari casini che sono saltati fuori...


Un bell'8 a quest'uscita. Sarebbe molto di meno per altri motivi.

domenica 28 ottobre 2007

Giornata to remember

2 commenti

Mi hanno già anticipata di parecchio riguardo all'argomento di questo post Daniel e Chiara.

Forse ora registrerò fatti che interessano solo a me, e per la memoria del mio blog-diario, ma non importa assolutamente nulla, vero?

Ieri è stata una giornata intensissima, tanto che sono arrivata alla fine di essa al limite delle forze.
Ora che ci penso, l'intensità non era di sicuro fisica, ma solo di concentrazione e di nervi.
Ma procedendo con ordine... Arrivati alla scuola media di S. Felice (e che scuola...), dopo un po' di tempo necessario per sistemare le valigie e il palco, abbiamo provato per due ore abbondanti.

Un po' di ruggine ce l'avevamo tutti, si è notato; un po' di stanchezza, pure. Qualcuno ha anche dato qualche segno d'impazienza, ma prima dell'inizio dello spettacolo tanta tanta tanta tensione. Personalmente, mi sono stupita di me stessa: dopo 8 repliche, non avrei mai pensato di riprendere in vita l'agitazione che mi ha alimentata nella prima.
Io avrei voluto filmare questo spettacolo, e far girare la pellicola delle 1-ora-e-mezza-moltiplicato-per-nove-che-è-il-numero-di-repliche, e godermela tutta di fila. Probabilmente le prime due o tre saranno tutte molto simili, qualcosa forse incomincia a cambiare dalla quarta, quinta... un po' di indifferenza ormai nella sesta e successivi... chissà che andamenti si delineano nell'osservarli bene!
Ci sono state dei particolari stimoli ieri che mi hanno animata in modo particolare. E nel bel pieno di questo evolversi continuo, il nostro Fausto ci ha parlato di motivazione.
Dovrei forse rendere conto a tutti quelli cui ieri non ho risposto del motivo per cui non l'ho fatto?
No, certo che no. E' incredibile come ci si possa trasformare da un attimo a un altro, per cause intestine a noi.
Non si chiama essere lunatici.
E forse parlare ed agire nel momento in cui qualcosa si muove dentro, automaticamente traspare ed è pronto lì per essere accolto da chi ti ascolta o ti vede.

Come mi piace parlare di cambiamenti!

Ritornando a ieri sera, una grande sopresa è stata appunto l'incontro con Cassa. Non mi era mai capitato di attuare il processo inverso rispetto a quello che capita, per essempio, con quelli della blogosfera desenzanese: dal contatto della vita reale, e da un ricordo visivo, gestuale di un blogger, intravedere e cercare una conferma di questo contatto nelle parole scritte e nei commenti; qui invece, dai commenti e ai post scritti, ha preso forma questa personalità, che ieri si è concretizzata con un incontro vivo. Uao!!! Queste piccole cose mi entusiasmano, mi girano la giornata da così a cosà!
Poi Stefy è venuto a vederci, così come Micaela e Anna.
Poi abbiamo mangiato la pizza tutti insieme (grazie ai profe!).
Poi mi sono quasi addormentata in macchina di Daniel al ritorno.
E poi le luci si sono spente. E dopo la scena di Hilbert, non è un sollievo da poco.

giovedì 27 settembre 2007

Si ricomincia

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Qui il link per gli orari precisi di spettacoli e prove del gruppo di teatro di matematica...

mercoledì 26 settembre 2007

La ragione, la TENACIA, e l'amore

62 commenti

Anche le nostre fatiche hanno evidenza agli occhi di tutti! Un po' di rispetto al nostro lavoro!

Sto parlando del laboratorio teatrale di matematica, quello portato avanti con così tanto amore, tenacia e menti scientifiche (...) che non poteva che risultare quello spettacolo di gioco tra imbonitori, pubblico e incarnazioni di vecchi personaggi storici, nell'ambito ovviamente della matematica, che è stato l'anno scorso.
9 repliche in diversi teatri di Brescia, quindi tanto di cappello ai protagonisti che reggono questo gioco, soprattutto per la pazienza (...)! (Per non parlare delle prossime due repliche).

E allora, grazie a Chiara, sul blog del Teatro del liceo sono state selezionate alcune foto dello spettacolo "La ragione, la tenacia e l'amore" (detto sfumando in decrescendo).
Mi sembrava ingiusto che ci fossero soltanto quelle dell'indiscutibile "Sotto il bosco di latte"... E non mi rimane che fare pubblicità al nostro gruppettino di 15 teatranti...



giovedì 30 agosto 2007

Moltiplicazioni - alternativa

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Un video particolare segnalato nel blog CoseDalMioMondo, che insegna a svolgere moltiplicazioni senza conoscere alcun'altra operazione matematica, che non sia il contare dall'1 al 20 (non sono tanto sicura del 20... vabbeh, è per rendere l'idea che non servae saper nulla!).