mercoledì 17 ottobre 2007

Scambio link

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Forse è meglio che dedichi uno spazio apposta per lo scambio di link.

Qui c'è l'elenco di tutti i blog che seguo.

www.bajrak.blogspot.com

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Un post al Web

Il confine tra il reale e l'assurdo

lunedì 15 ottobre 2007

Aneddoto scolastico

3 commenti

Ora di inglese; momento: correzione dei compiti; ore: 12.37; classe: non la mia.

Teacher: (rivolgendosi all'alunno x) Do the next sentence, please.

Alunno X: Non ho fatto i compiti! (interrompendo i 37 minuti di solo inglese portati avanti a fatica dalla profe)

Teacher: Why not? (faccia un po' irritata)

Alunno X: (recuperando l'inglese che aveva perso per un attimo) Because change happens.

Beh, il seguito è solo da immaginare...

domenica 14 ottobre 2007

Mad World, qui

4 commenti

Ricordi e sospiri......................................................................................................................................

MAD WORLD

- Gary Jules -

All around me are familiar faces
Worn out places
Worn out faces

Bright and early for their daily races
Going nowhere
Going nowhere

Their tears are filling up their glasses
No expression
No expression

Hide my head I want to drown my sorrow
No tomorrow
No tomorrow

And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I’m dying
Are the best I’ve ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It’s a very very
Mad world
Mad world

Children waiting for the day they feel good
Happy birthday
Happy birthday

Made to feel the way that every child should
Sit down and listen
Sit down and listen

Went to school and I was very nervous
No one knew me
No one knew me

Hello teacher tell me what’s my lesson
Look right through me
Look right through me

And I find it kind of funny
I find it kind of sad
The dreams in which I’m dying
Are the best I’ve ever had
I find it hard to tell you
I find it hard to take
When people run in circles
It’s a very very
Mad world
Mad world
enlarged in your world
Mad world







sabato 13 ottobre 2007

5... mai!

5 commenti

Sì, va bene. Rassegnazione. Il mio nuovo pane quotidiano dovrà essere scale e Cramer. Indigeribile, tra l'altro. Molle, profumato quanto vuoi, ma indigeribile. Uff...

5 ore al giorno di studio? Devo? Ahaha (risata nervosa), non la conosco questa parola.

Ahaha

ahaha

Ma non ho proprio altro da fare???

Ahaha

ah.
Già.

venerdì 12 ottobre 2007

Sciopero - parte 2

8 commenti

~Fioroni nel comunicato stampa delle 12 30 ha detto che non attuerà la controriforma dato che lo sciopero è stato solo una manifestazione a in resse personali. Domani 13 ottobre sciopero di tutte le superiori e si continua la prossima settimana... fatelo girare.~

(Evidentemente l'ho sistemata perché era scritta indecentemente.)

Solita catena da Messenger... Basta!!!
Non è possibile che uno studente dica di no alla scuola, dica di no ai propri doveri, che prevedono anche il raggiungimento almeno della sufficienza in tutte le materie.
Uno studente che si rifiuta di studiare! Soprattutto in una scuola com'è (meglio, dovrebbe essere) il liceo! Bah... Sempre più perplessa.
Ah, poi volevo ricordare... sciopero vuol dire manifestare ciò per cui si è in disaccordo, non starsene a casa e godersi un giorno di meritatissimo riposo dalle lezioni.

In ricordo di quel 12 ottobre

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Oggi, famoso 12 ottobre, in classe eravamo in n.9... e alcuni professori hanno spiegato tanto... Mi verrebbe da dire APPOSTA, ma preferisco non scriverlo.

Da sola proprio ora no!

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Mi arrendo!
Si può essere più sfortunati di così?
Al mio maestro di pianoforte è stata ritirata la patente. Ergo, non può venire a darmi lezione. Implicazione → non ho una guida per un mese abbondante, e tutta la volontà di ricominciare quest'anno con serietà ed applicazione, in vista di un altro esame, sta già andando irrecuperabilmente in alto mare dopo due settimane; e chi la riafferra più?

Un mese?

Già ho "sprecato" (beh, dai, sprecato non proprio, ma così sembra.. mi riferisco ai due mesi di vacanza passati a toccare il pianoforte soltanto per darmi il la per il solfeggio cantato... nulla più) tanto tempo per quell'esame che si è svolto più di un mese fa. Faccio un paio di lezioni... e ora? Altro inconveniente. I tempi si dilatano parecchio, non mi piace.
Il lavoro di quest'anno di pianoforte non può definirsi ancora cominciato, quindi.
Più di tanto da sola non posso studiare, perché devo inziare autori completamente nuovi. Il metodo di studio cambia, un po'; insomma, quest'anno doveva essere un anno che segnava un grande apssaggio di stile e di lavoro nell'ambito del pianoforte, e ne ero estremamente entusiasta.

Uff, mi arrendo proprio. Non ci voleva, questa.
Ritirato la patente... In teoria sono tre i mesi di attesa. In qualche modo si arrangerà, spero...

Il Giornalino ha inizio

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Ieri si è tenuto il primo incontro della redazione del Giornalino d'Istituto.
Logicamente, niente anteprima!
Sì, le aspettative al riguardo erano quelle. Eravamo in circa 19, se non ricordo male, e abbiamo semplicemente discusso per il prossimo numero, che dovrebbe uscire a breve.
Ci siamo divisi i compiti, parlato, e non mancano quelli che sanno animare le discussioni perbene... E qualche difficoltà per qualcuno ad apprendere il mio nome, che crea molta confusione... hihi
Ci sarebbero tanti commenti da fare in nome degli argomenti che abbiamo trattato... preferisco aspettare la prossima distribuzione del giornalino, anche per gli eventuali commenti.

Il blog dedicato al nostro giornalino è questo:

http://gerolamobagatta.blogspot.com/

E il prossimo incontro è fissato per mercoledì alle 14.00.


giovedì 11 ottobre 2007

Cambiamenti

0 commenti

Rileggendo il blog, e in particolare i post conl'etichetta "flash personali", c'è una linea di continuià di fondo in quello che scrivo, ma solo a istanza si può scorgere la direzione e l'andamento. E' bello ossservare come in tre mesi cambia lo stile di scrittura, la sistemazione (se esiste) delle idee, l'impostazione, visiva e sequenziale, delle medesime.
Un aspetto dello stile mi lascia perplessa: in poschissimi post ho parlato in prima persona. Anche quando, era evidente, mi rifacevo a sensazioni che solo io potevo attribuirmi in certi attimi, facevo ricorso spesso al pronome "noi" e tutti aggettivi collegati ad esso. Oppure, impersonalmente "si".
Qualcuno mi ha fatto notare queste piccolezze. E' da quelle che si arriva al concetto generale.
Sono cambiata.
Tutto qua.
E che? Vi sembra poco?
No, per nulla... A me no.

Vado a dormire, ora, e tutto mi balena in testa.

In questo post ho usato l'"io".

Crogiolo

1 commenti

Noto con dispiacere che manca una netta separazione tra "cose serie" e "cose non serie". Qual è la parola che esprime da sola l'esatto opposto di serio? Frivolo? Leggero?
Non lo so, devo ancora scoprirlo, scoprirlo per il caso di cui sto parlando ora.
Capita di sentir parlare a sproposito di un argomento particolarmente caro, fragile, che muove le corde della sensibilità con un semplice sfiorare, una passata di mano veloce veloce... in grado di far cadere tutto, e suscitare forti contrasti. Il dramma è che chi è stato capace di penetrare in queste corde nascoste e di toccarle non se ne accorge nemmeno, non capisce che ha tra le dita tutto un nostro mondo, tutto un nostro equilibrio.

Adoro la parola equilibrio. Esprime tutto, la natura, l'uomo vivente... è un po' come il raggiungimento della media: con una moneta, più tentativi si hanno a dsiposizione, più probabilità si ha di avvinicarsi alla media matematica; le prime prove daranno una faccia per il 30%, l'altra per il 70%; dopo altri ancora, si nota come le due facce tendano a bilanciarsi l'una con l'altra, tendendo a un 50 e 50. Così più l'uomo vive, non di anni, si intende, ma vive di altro (...), più vede avvicinarsi a quell'equilibrio perfetto che è evidentemente irraggiungibile.
Il formarsi di equilibri implica lavoro e costanza. Tutto ciò che costa fatica per forza produrrà un risultato. Lo attendo.

Ecco, mi sono persa. Per fortuna che sono scritte queste serie di riflessioni, altrimenti perderei il doppio del tempo per risalire all'idea di origine. Non sopporto la frammentarietà dei pensieri, così come i libri divisi in troppi paragrafi. Solo la matematica se lo può permettere, o comunque tutte le materie scientifiche. Persa di nuovo... riafferro la corda principale, prima o poi.

Ero arrivata al dramma, quindi il grosso già l'ho buttato fuori, e beh?, sollevata?
Certo, sollevata.
Sollevata... ma dove?
No, io voglio fare un'altra distinzione. Il dramma era che chi trova la strada per penetrare nei più riposti sentimenti, che forse avevamo pure scordato, non realizza subito il suo ruolo che automaticamente assegniamo a questa persona nell'influenza di noi. Già ha il distintivo, quello là... ma, sciocco, non lo capisce. Meglio, io non glielo farò capire, di sicuro.
Qui c'è l'ulteriore ramificazione: sensibile e insensibile. I sensibili sono quelli che di gran lunga ci rimangono impressi, a questo punto. Solo loro hanno la capicità di saper fare, trattare con noi, e con le corde stuzzicate.
Possono diventare anche fin troppo pericolosi.

Vorrei saper parlare di tutto ciò come si scrive e si risolve un'equazione, come si dimostra un teorema. Al mondo, ci sono troppe cose inconciliabili, eppure così affini. c.v.d