martedì 9 ottobre 2007
Blog di spartiti... uelàààà!
Ho trovato questo fantastico blog dove sono stati inseriti gli spartiti e gli arrangiamenti per pianoforte di tantissime canzoni, alcune accompagnate anche dall'anteprima in formato Midi. Ed è un blog! Il che vuol dire che si aggiorna, più o meno costantemente, e gli "sheet" non fanno altro che aumentare!!!
Prodigioso! Qualcuno sa come rendersi utile alla comunità!
Spesso su internet se non si trova uno spartito, scritto nel linguaggio "universale" delle note muiscali, è meglio digitare il titolo in inglese, e "sheet", ossia spartito (e spesso serve anche "free", gratis), perché i siti americani sono di più rispetto a quelli italiani e c'è maggior probabilità di trovarne uno adatto alle nostre esigenze.
Bellissimo! Fogli e fogli stampati di spartiti! E tutti da suonare, uno per pomeriggio, sì!!!
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Meghi
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domenica 7 ottobre 2007
In Corea si studia
"Sono le sei e mezza del mattino e il sole è appena sorto quando le due sveglie vicino al letto di Sun suonano simultaneamente. Sun si alza dal letto e si dirige in cucina. Con gli occhi mezzi chiusi, fa fatica a dire una parola mentre fa colazione. Vicino al tavolo c'è il suo zaino della Benetton che ha preparato la sera prima. Pesa soltanto un po' più di sei chili e mezzo. Alle sette e mezza saluta i suoi genitori e si dirige verso la scuola, appena fuori dal centro della capitale, Seoul. Ritorna a casa alle 6 di pomeriggio, ma dopo mezz'ora riparte ancora per andare in un'accademia privata dove studia per altre quattro ore. In un'abituale sera torna a casa a mezzanotte e si addormenta subito, completamente esausta.
Studiare per più di 17 ore al giorno è lo stile di vita per gli studenti liceali Sud Coreani. Essi vivono in una società dove l'educazione è molto importante, e c'è grande competizione per un posto all'università. Laurearsi con dei bei voti in un'università prestigiosa è l'unico modo per assicurarsi un lavoro ben pagato. La classica giornata di scuola superiore, come in molti Paesi, dura otto ore. Ma dopo questo molti genitori obbligano i figli a stare a scuola per lezioni extra. In teoria queste lezioni sono facoltative, ma in pratica sono obbligatorie. Quando la giornata scolastica finisce, i figli non hanno il permesso di rilassarsi e di divertirsi. Molti di loro devono studiare tutta la sera in biblioteche, con insegnati privati o in accademie private.
Le classi da 50 studenti non sono un'eccezione e gli insegnati sono severi. Gli studenti devono ripetere dopo il professore e memorizzare ogni cosa.
- Gli insegnanti nella mia scuola non ti prestano alcuna attenzione personale perché non hanno tempo-dice Jie Sun- Non ci lasciano fare domande perché dicono che è una perdita di tempo.
I ragazzi come Jie Sun non vivono nessuna vita sociale. Hanno raramente il tempo di incontrare i loro amici, e avere il ragazzo o la ragazza è impensabile. - Non ho mai avuto un ragazzo e nessuno ce l'ha dei miei amici-dice Jie Sun- lo studio viene prima di tutto.
Questo stile di vita può sembrare molto faticoso per molti alunni europei (ma neanche un po'...), che sono abiutati a uscire la maggior parte dei weekend e guardare la TV ogni sera. Ma d'altro canto, in molte scuole britanniche, oltre il 40% degli adolescenti lascia la scuola con nessuna qualificazione e la prospettiva di un impiego. Così viene da domandarsi: quale dei due sistemi è davvero migliore?"
Qui in Italia intanto si litiga perché secondo alcuni il sistema scolastico è ingiusto perché non dà a tutti le stesse opportunità e il successo dei ragazzi è in buona parte legato alle condizioni economiche della famiglia ("La nostra scuola non riesce a rompere la continuità con l'eredità che ciascun alunno si porta dietro" - Fioroni). Può essere, ma fino a un certo punto. Quelli che si sono dati da fare a scuola e che si ritrovano soffocate le loro prospettive a causa di favoritismi non hanno tempo da perdere qui in Italia. Se ne vanno all'estero e fine.
Di una cosa dobbiamo essere fieri, quello sì:
Il modello italiano, comunque, non ha solamente aspetti negativi. In particolare, "la nostra scuola non rinuncia alla formazione della persona umana". Un aspetto che, forse, non è così centrale in altri contesti dove i risultati complessivi di apprendimento sono invece più incoraggianti."
Nei dati relativi a Finlandia, Giappone e Corea del Sud, i Paesi migliori nelle competenze del processo di apprendimento, c'è una percentuale di suicidi molto elevata a testimonianza di un disagio giovanile diffuso - dice Fioroni -. In Finlandia i suicidi raggiungono il 34,5% su 100 mila ragazzi, in Giappone il suicidio è la seconda causa di morte tra i giovani di età compresa da 15 e 24 anni. Questi dati ci devono far riflettere: la nostra scuola non rinuncia all'umanizzazione della nuova generazione".
giovedì 4 ottobre 2007
Oscuramento a mastellatiodio
Non ho capito, l'ha denunciato Mastella per il "ti odio" o il web per il nome "Mastella"?
A parte questa battutina, rimando all'articolo che ne tratta più approfonditamente. Comunque sia, di blog che fanno satira su Mastella ce ne sono davvero tanti. E tutti ricalcano lo stesso layout del suo sito web, commentano post, sue frasi, interviste, esprimono alcune idee tramite satira sia per parole che per immagini. Non ho trovato molta differenza fra il blog mastellatiodio ed altri simili.
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Meghi
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22:47
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mercoledì 3 ottobre 2007
Fioroni e debiti... più restrizioni
Il ministro Fioroni ha reintrodotto gli esami di riparazione a settembre, questo è il succo. In pratica, i cosiddetti debiti formativi non esisteranno più, ogni alunno è tenuto a sforzarsi al massimo per arrivare alla fine dell'anno scolastico almeno con il 6. Altrimenti, si procederà soltanto alla classe successiva se entro il 31 di giugno si sarà fatto un esame di riparazione del 5 e lo si avrà superato. In caso contrario, bocciati.
Potrebbe risultare eccessivamente rigido come sistema, perché a causa di un solo 5 costretti a ripetere l'anno. D'altra parte, questo eviterebbe il problema della mancanza di basi su cui si lavora negli anni successivi, e che, venendo a mancare, porterebbero soltanto a un'accumulazione di problemi.
Il link all'articolo intero e più dettagliato è qui.
Preferisco non esprimermi tanto al riguardo. La competitività, comunque, parte anche da qui.
Nuovi colossi quali l'India e la Cina hanno puntato tutto sulla scuola, e i risultati sono evidenti.
In quei Paesi cambia molto la mentalità con cui affrontare doveri quali la scuola, l'applicazione e la determinazione nel lavoro poi.
Un po' più di serietà ci vorrebbe anche qui. Come evidenzia l'articolo, 42 out of 100 alunni passano la classe con almeno un debito e uno su quattro lo recupera...
martedì 2 ottobre 2007
Ecco.
Prima o poi, capiremo e sperimenteremo che non è necessario fondare la propria vita su pilastri troppo terreni, perché sono i primi a scomporsi e a cedere. Poi, cosa rimane?
lunedì 1 ottobre 2007
Risultati sondaggio
- 17/31, ovvero il 54% dei votanti, ha favorito Blogger
- 8/31, ovvero il 25%, ha privilegiato Splinder
- 4/31, cioè il 12%, è stato a favore di Spaces
- 2/31, infine, il rimanente 6%, preferisce altro.
Personalmente, sperimentando in questi ultimi tempi anche Splinder, noto che moltissimi pregi di Blogger stanno sporattutto nell'immediatezza nell'inserimento di nuovi elementi di sidebar, ecc...
Splinder invece favorisce quella che è la comunità Splinderiana, inserendo una sezione riguardante altri blog, possibili link, ultimi blog aggiornati, possibilità di mandare messaggi o mail a blogger splinderiani, ecc...
Inoltre, elementi quali elenco di link, il contatore visita ecc... sono già pre-inseriti. Inoltre, Splinder, per quanto riguarda i modelli del blog, mette a disposizione una sezione intera in cui salvare tutti i modelli che preferisci, crearne di nuovi, ecc... senza dover salvare la copia in HTML sul computer, ma direttamente lì.
Comunque sia, di tempo ne avrò sempre meno, per cui la pazienza di mettermi al computer e scoprire funzionalità di qua e funzionalità là sarà sempre più scarsa; scriverò soprattutto di sera, il che non è sempre un bene, perché di sera vengono a galla solitamente pensieri e riflessioni che nulla hanno a che fare con l'abituale ragionamento diurno, i collegamenti, i temi...
venerdì 28 settembre 2007
Spartiti on line: Tarantella
Ho deciso di mettere sul blog qualche spartito di pianoforte, per renderli disponibili a chi fosse interessato. Se trovo anche il corrispondente file in mp3 o anche un video per ascoltare di cosa si tratta, lo inserisco con piacere.
Per oggi potrebbe bastare una simpatica e semplice Tarantella di Prokofieff.
Ovviamente, per visualizzare le pagine in modo più chiaro, basta fare clic sopra l'immagine.
spero non diano tanto fastidio le mie aggiunte in matita...
Titolo: Tarantella
Autore: S. Prokofieff
ascolto: cliccate qui


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Meghi
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20:51
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Onde
Ho ripreso in mano come non mai un grandissimo mezzo dalle potenzialità esclusive, uno strumento il cui timbro e la cui capacità espressiva, così varia e informe, indefinibile per certi aspetti, sanno prendere forma dalle mani che lo suonano. Si definisce così la forma di una musica scritta con note e righe, pallini bianchi e neri, chiavi e lettere astruse. Non c'è altra possibilità per un pianoforte se non adattarsi a chi si impadronisce di lui; quante volte mi sono sentita ripetere: sei tu che comandi, lì sopra, dopodiché il resto viene da sé; ma intanto, pressa su di lui, addestralo, catturalo, rendilo tuo. Quand'ero più piccola, mi spaventava l'idea di dover dominare su quelle note legate, staccate, accennate, calcate, sfiorate, accentate, e aggiungere a questa lista il participio VOLUTE.
La ricerca di quello che voglio produrre, di quello che voglio sentirmi dire da lui mi costa fatica e sconforto a volte.
Questi ultimi giorni, scorre tutto, le note, i pensieri, arrivo alla fine del pezzo col fiatone, stanca di rincorrere questi flussi. Resta il fatto che sento me e le note, quelle che dovevo imparare a dominare, rotolare senza possibilità di interrompersi. I crescendi e i diminuendi scandiscono la rabbia o la piacevolezza delle onde pentagrammate.
Non so bene che tappa sia questa durante lo studio di uno strumento, né so perché è saltata fuori in questi termini. Cosa ha condizionato questo mio nuovo approcio con il pianoforte?
Ogni qualvolta che passo per il soggiorno, durante l'orario in cui mi è permesso dai vicini di suonare, non riesco a trattenermi dal sedermi sullo sgabello nero e dare vita e sfogo a qualche nota e accordo. E mi rendo conto di perdere anche tanto tempo, stare lì a dialogare con il nulla.
Non penso di aver mai amato tanto quel bianco e quel nero.
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giovedì 27 settembre 2007
Si ricomincia
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Meghi
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18:24
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mercoledì 26 settembre 2007
La ragione, la TENACIA, e l'amore
Anche le nostre fatiche hanno evidenza agli occhi di tutti! Un po' di rispetto al nostro lavoro!
Sto parlando del laboratorio teatrale di matematica, quello portato avanti con così tanto amore, tenacia e menti scientifiche (...) che non poteva che risultare quello spettacolo di gioco tra imbonitori, pubblico e incarnazioni di vecchi personaggi storici, nell'ambito ovviamente della matematica, che è stato l'anno scorso.
9 repliche in diversi teatri di Brescia, quindi tanto di cappello ai protagonisti che reggono questo gioco, soprattutto per la pazienza (...)! (Per non parlare delle prossime due repliche).
E allora, grazie a Chiara, sul blog del Teatro del liceo sono state selezionate alcune foto dello spettacolo "La ragione, la tenacia e l'amore" (detto sfumando in decrescendo).
Mi sembrava ingiusto che ci fossero soltanto quelle dell'indiscutibile "Sotto il bosco di latte"... E non mi rimane che fare pubblicità al nostro gruppettino di 15 teatranti...
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Meghi
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19:03
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