mercoledì 14 maggio 2008

E mi addormento


Voglio passare una vita in continuo movimento. Non voglio cadere nella banalità di chi non ha nulla da fare o di chi compie sempre le stesse azioni.
Avverto il bisogno di muovermi, uscire, passeggiare... vorrei essere un lenzuolo o una tovaglia da scuotere e da sbandierare al vento.

Voglio voglio voglio... vorrei vorrei vorrei. Quante pretese.

Voglio guardarti, perché solo in te so riconoscermi e specchiarmi; solo guardando te mi avvicino ai miei difetti e li ingrandisco come mai sono riuscita a ingrandirli precedentemente.

Voglio essere libera di dire tutto. Voglio essere pazza per quei pochi attimi ogni giorno.
Voglio cantare alla vita, voglio dedicarmi interamente ad essa. Non alla mia vita, ma alla vita, in generale, alla vita vista come insieme di attimi, che prima sono solo distribuiti in ordine temporale; poi, chissà, un giorno, scoprirò che sono connessi tra di loro da qualcosa di più grande e misterioso, scritto in codice, un codice da decifrare solo con il tempo e nel tempo.

Voglio potermi dominare e comandare.
Controllare. Criticare.

Voglio una strada diritta, ma lunghissima, per tenere d'occhio in ogni momento il mio punto d'arrivo. E' importante avere sempre un obiettivo in mente, qualsiasi sia la strada che stiamo percorrendo.
Ma quando l'obiettivo diventa uno specchio... beh... spero di non perdermi nella mia immagine... ma soltanto nella sua. Fammi da specchio.

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