martedì 2 ottobre 2007

Ecco.

In memoria di giovani, vecchi, e tutti coloro che perdono legami con noi terreni, che rimaniamo qui ad aspettare un giorno, uno qualsiasi, per tutta la vita, e quando crediamo di esserne lontani, veniamo accolti, le porte si aprono, lasciando tutto qui sotto, affetti e dolori.
Prima o poi, capiremo e sperimenteremo che non è necessario fondare la propria vita su pilastri troppo terreni, perché sono i primi a scomporsi e a cedere. Poi, cosa rimane?

2 commenti:

Il Moralizzatore ha detto...

E' il problema di gran parte della nostra società: troppo occupata a guardare in basso verso gli immediati e frivoli piaceri della vita e troppo insensibile o poco fiduciosa per riporre la speranza in qualcosa di più alto.

Vladimiro ha detto...

La mia posizione sulla questione è ben definita ma difficile da spiegare.
Io non sono nemmeno per creare legami diversi da quelli terreni, io sono favorevolissimo ai legami terreni, il loro valore dipende dalla qualità di questi legami.