sabato 28 luglio 2007

Mine antiuomo



Mine antiuomo: la guerra dopo la guerra

Sono rimasta scioccata da un articolo trovato in un mio libro di scuola, riguardante le armi della "guerra dei vili": le mine antiuomo. Diffusissime nelle terre più povere del mondo (che novità...), in particolar modo in Africa, nel Vicino Oriente e nell'Asia Orientale (Cambogia, Laos, Somalia, Iraq), hanno provocato davvero moltissime vittime (100 mila all'anno), tra morti e mutilati. Tantissimi agricoltori delle poche terre coltivabili di questi Paesi cadono nella trappola, dato che esclusiva delle mine è proprio quella di sfuggire alla volontà umana e di far permanere il loro potenziale pericolo.
Un altro fattore che credo aumenti l'efficacia di questo tipo di arma sia la loro posizione. Scopo originario, infatti, era quello di difendere installazioni o provocare sopstamenti della popolazione civile. Ovviamente, non tutte queste mine avevano adempito al loro compito entro la fine della guerra. Ecco che gli effetti indesiderati (o meno) si manifestano, perché nel momento in cui il soldato incaricato sotterra una mina ne perde inevitabilmente il controllo.

Mi chiedo se non esistano cartine, piante che mostrino le zone in cui sono state disposte, in modo da disinnescarle...in teoria, si potrebbero recuperarle tutte, grazie ad appositi e meticolosi piani delle zone minate. In pratica, immaginate...
Il fatto più sconcertante, a mio parere, è lo scopo originale di queste mine e i loro effetti nella realtà dei nostri giorni. La mancanza di controllo di armi messe lì, giù, a sproposito, ora fa sentire il suo pianto. Un'arma senza padrone e senza vittima, nel senso che chiunque può essere scelta da lei. Pensare poi chi è sottoposto ancora una volta a disgrazie come questa sono accomunati da uno stato di assoluta povertà, sono dipendenti soltanto dalla loro terra che vedono come l'unica risorsa di cibo e di vita, ma dove scovano spesso la morte, sono incapaci di diffondere il proprio destino al mondo, di far sentire la loro voce...eppure, sono circa 10o milioni le mine stimate.

Una soluzione? Soltanto l'interdizione della loro fabbricazione. E chi sostiene questo intervento? Croce Rossa, Unicef e il Segretario delle Nazioni Unite.
Ci sarebbe un dibattito amplissimo riguardo alla soluzione, perché, secondo me, proibire completamente la produzione di un'arma potrebbe portare al risultato opposto rispetto a quello sperato: ossia una frenetica corsa agli armamenti, ma stavolta nascosto. Il che credo sia davvero molto peggio.

5 commenti:

Michele ha detto...

E all'atrocità non c'è mai fine. Esistono un particolare tipo di mine, dette mine giocattolo o pappagalli verdi, destinate a colpire praticamente solo i bambini. Tali ordigni sono camuffati da innocui giocattoli di plastica ed essendo l'eplosivo posto piuttosto all'interno della stessa è necessario che il bimbo eserciti pressione,ci giochi per attivarla. Vengono impiegate soprattutto in Africa o dove le guerre sono destinate a durare, per privare un paese della sua futura forza militare e lavorativa
Vedi anche http://www.genflor.com/riflessioni/afghanistan/pappagalli-verdi-2.html

Anonimo ha detto...

quello che stavo cercando, grazie

Anonimo ha detto...

molto intiresno, grazie

Anonimo ha detto...

You сan ԁefinitely seе youг skills in the аrtiсlе уou ωritе.
The arena hopes foг more paѕsionаte writers such аѕ you ωhο aren't afraid to mention how they believe. All the time go after your heart.

Look into my web site: www.paydayloansonlinet3.com
My web site :: Payday Loans Online

Anonimo ha detto...

I am genuinely delightеd to reаd this web site posts whіch carries tons οf helpful facts, thanks foг
providing such data.

Checκ out my weblog ... Payday Loans Online
Feel free to visit my page ; Online Payday oan